Come il Divino ha guarito il mio Gatto – Parte I/II


Il Miracolo dell’Ho’oponopono e del Codice della Guarigione: come il Divino ha guarito il mio Gatto – Parte I/II

Questa è una storia vera; una storia che parla del Miracolo dell’Ho’oponopono e del Codice della Guarigione. E’ una storia che mi vede protagonista, osservatore consapevole e pienamente responsabile di ogni cosa che entra nella mia realtà quotidiana. E’ altresì la storia di un gatto, di nome Ron Ron, nomignolo onomatopeico che deriva del suo rumoroso e dolcissimo modo di fare le fusa. Ma è anche la storia della Divinità che vive dentro e attorno ad ogni oggetto, persona, situazione, avvenimento, pensiero, emozione e sentimento fin dalla Creazione del Tutto. E’ la storia che ognuno di noi può raccontare, perché può viverla ogni giorno se solo permettiamo al Divino di entrare a casa nostra.

Ero disperato, il mio amato Ron Ron aveva subìto un incidente molto serio

Questa storia inizia il 17 ottobre 2016, intorno alle 17:30. Come ogni giorno, Ron Ron, uno splendido gatto bianco randagio, entra nel cortile in cui ho la mia abitazione per la consueta pappa pomeridiana. Ma questo pomeriggio l’incedere di Ron Ron non è per niente piacevole da vedere: la sua zampa sinistra non poggia a terra, è tenuta sospesa, è gonfia e decisamente irregolare.

Ron Ron in attesa della sua pappa
Ron Ron in attesa della sua pappa

Giunto nei pressi dell’abitazione, Ron Ron comincia a farmi le fusa, si fa accarezzare come sempre ma, avvicinandomi al suo corpicino, noto il chiaro segno di un trauma: accarezzo lievemente l’intera superficie della zampa sinistra e non posso far a meno di sentire un dolore lancinante nello stomaco, è gonfia, la parte sotto al ginocchio è rivolta all’interno e il mio micione di strada mi dà piccoli morsi per invitarmi a non continuare a toccargli l’arto dolorante.

Dopo averlo accompagnato in casa, gli preparo la pappa e mentro lo faccio comincio a piangere. E’ un’atroce sofferenza quella che provo; non è giusto, non questa innocente creatura, non lo merita, non ha fatto nulla di male. Ron Ron si avvicina alla sua ciotola e comincia a mangiare, ma dopo pochi minuti si stende a terra perché il dolore deve essere intollerabile.

Lo coccolo e gli sfioro la zampa e la sensazione è orribile, perché l’arto è gonfio al tatto e le ossa disegnano una struttura che ricorda una L con la linea finale rivolta in basso a sinistra.

Dopo qualche minuto e un altro bocconcino mangiato, Ron Ron chiede di uscire. Non l’ho rivisto se non il giorno dopo, il 18 ottobre, alle 16:00.

Siamo responsabili del 100% di ciò che sperimentiamo nella nostra vita

Il dolore era ormai invadente, come una coperta di lana tenuta addosso in un giorno di luglio. Perché lui? Perché tanta sofferenza? Perché una creatura innocente e pura? Cosa potevo fare? Acchiappare un gatto randagio che chissà dove passa le giornate e portarlo dal veterinario?

All’improvviso ho ripensato alle parole del grande Joe Vitale: siamo responsabili del 100% di ciò che sperimentiamo nella nostra vita. Da studioso e allievo e praticante dell’Ho’oponopono e del Codice della Guarigione, mi sono preso una pausa. Ho iniziato a rilassarmi e a chiedermi: cosa c’è in me che mi fa stare così di merda? E’ il dolore per ciò che è accaduto a Ron Ron, mi rispondo. Ma una parte di me molto onesta, pura e saggia mi invita a scavare più in fondo: c’è qualcos’altro che devo capire. E lo capisco di colpo, come se qualcuno all’improvviso mi avesse colpito in faccia con un martello: i miei pensieri negativi sui gatti randagi di cui mi prendo cura tutti i giorni hanno creato una realtà che, ora, mi dilania il cuore. Amo così tanto questi gatti che molto spesso indugio su diapositive in cui loro passano qualche guaio, rimangono vittima di incidenti, vessazioni da parte di bulletti…A volte non riesco a prendere sonno per il timore di non rivederli più.

Ecco cosa è accaduto: mi sono trovato su una linea della vita in cui ad uno dei miei amati gatti è successo qualcosa di brutto e…l’ho creata io questa dannata realtà. La Responsabilità è mia, il dolore del gatto è dentro di me, l’arto malandato di Ron Ron è una parte di me che è stata presa a schiaffi da…dalla mia inconsapevolezza.

Faticavo a piangere lacrime bagnate e stavo capendo cosa diavolo avevo combinato. Ho stretto i pugni una, due, tre volte e ho tirato fuori la mia sofferenza, recitando Ho’oponopono:

MI DISPIACE: mi dispiace per essere stato così inconsapevole riguardo a come i nostri pensieri-emozioni-sentimenti possano cambiare la linea della vita su cui ci troviamo;

TI PREGO, PERDONAMI: ti prego, perdonami per non essere consapevole di tutta la spazzatura che giace sepolta nel mio subconscio;

GRAZIE: grazie, Divino che sei in me per avermi guarito;

TI AMO: ti amo, Divino, siamo tutti Amore!

Mi sono calmato e ho ringraziato Joe Vitale dentro il mio cuore per avermi fatto conoscere l’Ho’oponopono, perché ormai è integrato nella mia esistenza e, anche se sembra assurdo, la parte più saggia di me ha subito bacchettato la parte logica e razionale e alquanto vittima (leggasi ego) della mia mente, che malediva le ingiustizie di questo mondo. Intendo dire, letteralmente, che non ci è voluto molto per smettere di credere che il mio Ron Ron NON fosse stato affatto vittima di un incidente e che la sua condizione fosse, invece, la mia stupida, deprecabile e pericolosa ignoranza su come operano le Leggi Divine.

Per il resto della serata ho continuato a recitare Ho’oponopono e chiedendo perdono al mio amato gatto per la mia ignoranza ma la giornata non poteva e non doveva finire così. Volevo perdonarmi, volevo che il Divino sapesse quanto fossi dispiaciuto, volevo ringraziarlo per aver guarito la mia stupidità e volevo, volevo, volevo sentirmi non più Fausto ma solo Amore.

Dovevo andare a fondo e volevo il Miracolo. Questa volta il Divino mi avrebbe dovuto stupire e non accettavo niente di meno di una completa – e MIA – guarigione per il male che avevo creato. E così, dopo cena, sapevo che ancora una volta il Codice della Guarigione mi sarebbe stato molto utile…

FINE PRIMA PARTE