Ananda
Posts Tagged “respirazione”
29
09
2009
Che cos’è il terzo Occhio?
Il terzo occhio è direttamente collegato al 6°chakra ed alla ghiandola pineale.
E’ posizionato al centro della fronte, appena sopra le sopracciglia e, insieme al 6°chakra‘ che si trova immediatamente dietro al terzo occhio con la ghiandola pineale, costituisce la vista dell’anima.
Nella persona media, la ghiandola pineale è atrofizzata e dormiente. A causa di secoli in cui l’umanità è stata tagliata fuori dalla pratica della meditazione, in ...Leggi Articolo completo
04
07
2009
Il Significato dei 7 ChakraScritto da Fausto in Evoluzione&Consapevolezza, Libri&Risorse, tags: centri di forza, chakra, conoscenza, consapevolezza, corpo umano, coscienza superiore, emozioni, energia cosmica, guru, meditazione, prana, respirazione, Shakti Hakini, subconscio, Svadhisthana, yoga
Che cosa sono i Chakra
I chakra sono i punti fondamentali e strumenti di passaggio che catalizzano e canalizzano energie di diverso tipo e ci accompagnano in questo lavoro di conoscenza attraverso una scuola che è interiore e individuale. Sono come delle centraline elettriche, sono gli occhi energetici del nostro corpo.
Il Significato dei 7 Chakra
La parola “chakra” deriva dal sanscrito e significa ruota o vortice. I chakra sono centri energetici e ...Leggi Articolo completo
21
06
2008
Oggi è il Solstizio d’EstateScritto da Fausto in Evoluzione&Consapevolezza, tags: aborigeni, respirazione, solstizio d'estateSi sta avvicinando l’estate, ops…l’estate comincia oggi, e oggi è il Solstizio d’estate… niente male come data di lancio per un eBook dal titolo “Respiro, Suono, Relax”. Niente male perché con l’estate arriva anche un po’ di tempo libero, le vacanze, durante le quali ci si può permettere di pensare intensamente al proprio benessere anche se resto dell’idea che ci si debba pensare quotidianamente. Dal 1983 a oggi ho sperimentato tecniche e ho percorso strade che mi conducessero all’arricchimento della mia conoscenza e della mia consapevolezza dell’esistere, frequentando gruppi, seminari con valenza mentale/spirituale e praticando discipline e cerimoniali di derivazione sciamanica fino ad arrivare a scoprire il didjeridoo, lo strumento musicale aborigeno australiano. Ho imparato a suonare questo strumento nel 1994 da solo, a Torino, con una forte sensazione di solitudine e di isolamento per l’impossibilità di reperire informazioni o persone che mi indicassero come fare. Successe dopo avere assistito a una rappresentazione di un gruppo aborigeno dove il didjeridoo accompagnava canti e danze tradizionali. Rapito dal suono dello strumento mi avvicinai al palco e rimasi per tutta la durata della rappresentazione a osservare la tecnica che il suonatore utilizzava. Non potevo immaginare cosa stesse succedendo: si stava instaurando in me l’embrione del mio nuovo vivere. Da quel momento il lavoro di pubblicitario, la mia agenzia, presero via via una nuova forma fino a lasciare spazio all’attività di musicista e ricercatore. Tutto è avvenuto grazie a una guida interiore che mi ha condotto in questo fantastico mondo. Per me suonare il didjeridoo non significa solo emettere dei suoni entro schemi ritmici, ma entrare in contatto anche con quegli aspetti miei più profondi che soltanto in momenti di particolare intensità riesco a raggiungere. Con il didje vado nei miei spazi interiori e attingo in modo intuitivo dall’infinita creatività che vi dimora. Il mio ringraziamento principale va innanzitutto al Popolo Aborigeno da cui proviene lo strumento. Ebbene, dopo un lungo percorso fatto di concerti, di insegnamento, di ricerca, di conferenze, oggi trasmetto le conoscenze acquisite tramite “Respiro, Suono, Relax”.
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