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	<title>La Matrix Divina &#187; fisica quantistica</title>
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	<description>∞ Il Portale Italiano della Legge di Attrazione</description>
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		<title>David Bohm e la sua Teoria</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 05:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[David Bohm nasce negli Stati Uniti nel 1917 ed è un bambino introverso, che spesso si isola dai coetanei, che ama più la lettura che il gioco; un ragazzino studioso e molto serio che, divenuto grande, si laurea in Fisica.
Giovanissimo entra nella fisica che conta: dal 1947 al 1951 insegna presso la prestigiosa Università di Princeton facendo ricerche sui plasmi (uno stato della materia ionizzato).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Secondo la teoria di Bohm tutte le particelle sono in stato di entanglement, e quindi correlate le une alle altre, indipendentemente dallo spazio e dal tempo.<br />
	</em></h2>
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<p><strong>David Bohm</strong> nasce negli Stati Uniti nel 1917 ed &egrave; un bambino introverso, che spesso si isola dai coetanei, che ama pi&ugrave; la lettura che il gioco; un ragazzino studioso e molto serio che, divenuto grande, si laurea in Fisica.<br />
	Giovanissimo entra nella fisica che conta: dal 1947 al 1951 insegna presso la prestigiosa Universit&agrave; di Princeton facendo ricerche sui plasmi (uno stato della materia ionizzato).</p>
<p>	Nel contempo &egrave; il periodo d&rsquo;oro, applicativo, della fisica quantistica e relativistica; un periodo segnato da grandi scoperte scientifiche (e dalla prime applicazioni pratiche) che per&ograve; mettono in forse una &ldquo;certa visione&rdquo; del mondo meccanicistica che aveva trovato fondamento nel XIX secolo nel preciso meccanismo newtoniano.</p>
<p>	<strong>David Bohm</strong> ha simpatie per il comunismo e questo lo porter&agrave; ad abbandonare gli USA per il Brasile, Israele e infine il Regno Unito.<br />
	Negli anni &rsquo;50 dello scorso secolo la fisica ci dice che il mondo atomico &egrave; dominato dal criterio probabilistico, secondo l&rsquo;interpretazione di Bohr: nulla si pu&ograve; sapere con certezza newtoniana, ma solo dire intorno alle probabilit&agrave; del risultato di una misura. L&rsquo;osservatore con la stessa azione dell&rsquo;osservare perturba inevitabilmente il sistema quantico.<br />
	Dall&rsquo;altra parte, <strong>Einstein</strong> non crede alla meccanica quantistica (in seguito m.q.) che pure ha contribuito a inventare interpretando l&rsquo; &ldquo;effetto fotoelettrico&rdquo; (scoperta per cui vinse il nobel nel 1905).</p>
<p>	Einstein crede che la realt&agrave; fisica esista &ldquo;di per s&eacute;&rdquo; indipendentemente dall&rsquo;osservatore e per questo produce un famoso esperimento mentale noto come esperimento di Einstein-Podolsky-Rosen che suppone l&rsquo;esistenza di una misteriosa azione a distanza (propagazione immediata e indipendente dalla distanza di un effetto fisico) qualora la m.q. fosse una teoria fisica &ldquo;completa&rdquo;. Prima la dimostrazione matematica del fisico John Bell (1928 &ndash; 1990) nel 1964 e poi l&rsquo;esperimento di Alain Aspect del 1982 hanno dimostrato che la m.q. &egrave; veramente una teoria non locale e che le variabili nascoste, nella forma locale, non esistono.</p>
<p>	Quindi Einstein dice che poich&eacute; l&#39;azione a distanza non pu&ograve; esistere, la m.q. &egrave; &ldquo;incompleta&rdquo;, cio&egrave; ancora ci sfuggono delle &ldquo;variabili nascoste&rdquo; che darebbero conto dei bizzarri esiti quantistici.</p>
<p>	<strong>David Bohm</strong> osserva ed interviene nel 1952 con due articoli sulla famosa rivista &quot;Physical Review&quot; prima di tutto riformulando il paradosso in maniera pi&ugrave; &ldquo;pulita&rdquo; e comprensibile, cio&egrave; utilizzando un esempio molto pi&ugrave; semplice che implica direttamente spin (cio&egrave; una misura della rotazione interna) e particelle e poi avanza una nuova interpretazione della m.q. che si chiamer&agrave; appunto bohmaniana, basata sulla teoria delle &ldquo;onde pilota&rdquo; del fisico <strong>Louis De Broglie</strong>, che implica l&rsquo;esistenza della misteriosa azione a distanza ed anche la presenza di variabili nascoste (per&ograve;, tecnicamente, &ldquo;non locali&rdquo;) coincidenti con il concetto di &ldquo;potenziale quantico&rdquo;Il punto chiave della teoria &egrave; che se due particelle hanno interagito anche per pochissimo una sola volta risulteranno poi unite (si parla di <strong>entanglement</strong>) per sempre, nel senso che si comporteranno come una entit&agrave; unica descritta dalla stessa funzione d&rsquo;onda matematica.</p>
<p>	Ecco quindi che se le due particelle sono separate anche da miliardi di chilometri, cambiando lo stato quantico di una con una misura, immediatamente, indipendentemente dal tempo e dallo spazio, anche l&rsquo;altra particella si adeguer&agrave; di conseguenza per garantire la conservazione di certe quantit&agrave; fisiche previste.</p>
<p>	Ma poich&eacute; di fatto tutte le particelle dell&rsquo;universo sono state insieme durante l&rsquo;atto del Big Bang allora risulta che possono essere tutte in questo stato di correlazione, cio&egrave; entangled, per l&rsquo;eternit&agrave; (a parte alcuni fenomeni tecnici di decoerenza, cio&egrave; di allentamento dello stato di <strong>entanglement</strong>).</p>
<p>	&Egrave; quindi chiaro che la<strong> teoria di Bohm</strong> ben si presta come base per spiegare scientificamente fenomeni cosiddetti &ldquo;paranormali&rdquo; che riguardano ad esempio la sincronicit&agrave; junghiana (che ha i requisiti di una azione a distanza).<br />
	<strong>Bohm </strong>apre quindi la strada ad una sorta di &ldquo;olismo scientifico&rdquo; perch&eacute; veramente tutto pare unito in mutuo contatto&nbsp; tramite un &ldquo;campo informativo&rdquo;, indipendentemente dallo spazio e dal tempo.<br />
	Secondo <strong>Bohm</strong> nell&rsquo;universo esiste un &ldquo;ordine esplicito&rdquo; che &egrave; quello che vediamo tutti i giorni nella scienza e un &ldquo;ordine implicito&rdquo; che &egrave; quello che invece sta nascosto.</p>
<p>	<strong>La Teoria di Bohm</strong> &egrave; stata poi ripresa e ampliata dal neurofisiologo Karl Probram, all&rsquo;Universit&agrave; di Stanford; in questa teoria la mente decifra e ricostruisce ologrammi della Realt&agrave; in un &ldquo;olomovimento&rdquo;.<br />
	Bohm si avvicin&ograve; molto all&rsquo;insegnamento del mistico indiano gi&agrave; teosofo, Jiddu Krishnamurti di cui divenne amico e seguace.<br />
	<strong>La Teoria di Bohm</strong> &egrave; una valida alternativa a quella di Bohr ed &egrave; considerata con sempre maggiore interesse dai fisici.</p>
<p>	<span style="font-size: 8px;">Fonte originale: <a href="http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/bohm-profeta-dell-039-olismo.php" target="_blank">http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/bohm-profeta-dell-039-olismo.php</a></span></p>
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		<title>La Medicina quantica</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anticamente si credeva – ma se lo si credeva anticamente non c’è motivo oggi di dubitare che sia vero – che l’anima risiedesse nella ghiandola pineale (a forma di pigna), detta anche Epifisi che, da Epi-Physo, significa “sopra a ciò che è Fisico”: ed è tutto un programma che voglia dire questo e che ve lo stia a riferire io, che sono un fisico, ma un fisico sui generis disposto a riconoscere la superiorità di qualcosa rispetto alla fisica!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Medicina quantica, un nuovo approccio alle malattie?</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p style="text-align: justify;">Per un malinteso sulla natura fisica del corpo umano capita che, se a soccorrere un malcapitato che giace a terra esanime ci va un certo tipo di soccorritore, questo arrivi persino ad aprirgli il torace per infilarci dentro la mano a far presa sul cuore, per farlo pompare. Meno invasivo, ma pur sempre devastante, l&rsquo;agire di un sanitario che si muove lesto a iniettare per via endovena massicce dosi di farmaci. Fortunosa non poco la possibilit&agrave; di trovare qualcuno che conosca il potere psicagogo del chiamare per tre volte di seguito il nome del soggetto svenuto, per farlo riprendere senza spargimento di sangue o effetti collaterali: da far maledire le cure.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; opinione consolidata, che ci sia un&rsquo;efficacia curativa gradualmente crescente passando da una &ldquo;<strong>cura</strong>&rdquo; psicologica al colpo di bisturi, tanto che oggi il medico proteso a risolvere i problemi della gente in modo indolore e senza far ricorso alla <strong>farmacopea eroica</strong>, viene tacciato di inadempienza: &ldquo;<em>Ma guardate, che si deve vedere! Sta curando un malato grave con certe pillole, che te ne puoi ingoiare una manciata e non ti fanno niente; quel medico, che perde persino tempo a comunicare col malato!</em>&rdquo;. <strong>Grazie a Dio si sta diffondendo un nuovo approccio alle malattie</strong> &ndash; approccio portato avanti anche dalla <strong>psiconeuroedocrinoimmunologia </strong>&ndash; per effetto di un&rsquo;apertura recente verso una visione dell&rsquo;uomo, dove ha importanza&hellip; l&rsquo;anima, <strong>la Medicina Quantica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere il significato di <strong>Medicina Quantica</strong> bisogna comprendere la differenza tra anima e psiche. Questa differenza l&rsquo;ho capita recentemente, quando mi sono reso conto che persino in Psicologia si tende a strafare con le parole e ad avere preconcetti sui significati. Infatti non pensiate che si possa resuscitare una persona dicendogli tre volte: &ldquo;<em>Si alzi geometra Rossi!</em>&rdquo;. Diverso &egrave; chi sa &ldquo;entragli&rdquo; nell&rsquo;anima e sa chiamarlo per nome: &ldquo;<em>Mario</em>&rdquo;. <strong>Ma dov&rsquo;&egrave; l&rsquo;anima?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anticamente si credeva &ndash; ma se lo si credeva anticamente non c&rsquo;&egrave; motivo oggi di dubitare che sia vero &ndash; che l&rsquo;anima risiedesse nella<strong> <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/macrolibrarsi/scienza-e-conoscenza-32 " target="_blank">ghiandola pineale</a></strong> (a forma di pigna), detta anche <strong>Epifisi</strong> che, da Epi-Physo, significa &ldquo;<strong>sopra a ci&ograve; che &egrave; Fisico</strong>&rdquo;: ed &egrave; tutto un programma che voglia dire questo e che ve lo stia a riferire io, che sono un fisico, ma un fisico sui generis disposto a riconoscere la superiorit&agrave; di qualcosa rispetto alla fisica!</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la &ldquo;contrapposizione&rdquo;con l&rsquo;<strong>Ipo-fisi</strong> &ndash; altra ghiandola niente male &ndash; non &egrave; proprio vera contrapposizione, nel senso che le due ghiandole abbiano un conflitto funzionale: anzi!</p>
<h3 style="text-align: justify;">Ipofisi: sopra il mondo fisico</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.legge-di-attrazione.net/macrolibrarsi/scienza-e-conoscenza-32 " target="_blank"><strong>L&rsquo;uomo non &egrave; l&rsquo;unico a possedere la ghiandola pineale</strong></a>. Negli anfibi e nei pesci la collocazione sottocutanea, in una pelle traslucida, idonea a captare direttamente la luce, fa dell&rsquo;organo un vero e proprio &ldquo;<strong>occhio</strong>&rdquo; autonomo. La funzione precipua di quest&rsquo;organo e l&rsquo;appercezione del <strong>ritmo circadiano</strong> attraverso il ciclo naturale del buio della notte e della luce del giorno. La perdita sciagurata di questo ciclo naturale, lacch&egrave; si pensa che l&rsquo;illuminazione delle citt&agrave; sia salubre sta avendo sul genere umano degli effetti al momento imprevedibili ma verosimilmente seri e irreparabili. Meravigliarsi della perdita dei ritmi sonno-veglia, &egrave; stupido.</p>
<p style="text-align: justify;"><img align="left" alt="Massimo Corbucci" height="186" hspace="8" src="http://s2.macrolibrarsi.it/data/autori/massimo-corbucci_5460.png?1254989516" width="194" />Cerchiamo di capire meglio il senso della notte. <em>&ldquo;Sorso di notte potabile&rdquo; </em>&egrave; un saggio letterario in prosa poetica, di<strong> </strong>Flaminia Cruciani, una scrittrice, che ha capito come la vera realt&agrave; sia quella della notte e di giorno si rimanga abbagliati, fino a non vedere pi&ugrave; nemmeno noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi sappiamo che per vedere abbiamo bisogno dei <strong>recettori della retina</strong>, che sono di due tipi: i coni e i bastoncelli. I primi sono poco sensibili e ci fanno vedere i colori del giorno. I secondo sono assai sensibili e ci fanno scorgere, nel contrasto del bianco e del nero, le figure notturne. Dovete sapere che c&rsquo;&egrave; un circuito neurologico inaspettato, che va dagli occhi, che hanno &ldquo;ob-serbato&rdquo; l&rsquo;immagine luminosa, ad un ganglio cervicale del collo, per poi risalire in alto verso<strong> l&rsquo;epifisi</strong>, appunto.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo un po&rsquo; di quello che gli occhi vedono viene posto all&rsquo;attenzione di un osservatore alternativo al cervello &ndash; che essendo bi-emisferico vede con una doppia soggettivit&agrave; &ndash; ovvero viene fatto vagliare dall&rsquo;Epifisi, assolutamente obiettiva con unicit&agrave; di giudizio nella &ldquo;vista&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi faccio un esempio a modo mio: avete di fronte una splendida donna. Il cervello sinistro la cataloga animale bipede, con una folta chioma, se la ha. Il cervello destro vede un&rsquo;Elena, lo splendore delle gambe, il biondo dei capelli e sorvoliamo sul resto. Altro, che un bipede!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma solo l&rsquo;epifisi pu&ograve; dare all&rsquo;anima, e l&rsquo;anima &egrave;: l&rsquo;epifisi &ndash; la cognizione della totale realt&agrave; che vi sta di fronte. <em>Vedere col terzo occhio</em>, come si continua a dire con impropriet&agrave; neurofisiologica, la realt&agrave; &egrave; tutt&rsquo;altro che vederla con gli occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un lavoro sarebbe necessario svolgere in neurofisiologia &egrave; quello di risalire, neurone dopo neurone, alla precisa anatomia di questo circuito &ldquo;<strong>retino-cervico-pineale</strong>&rdquo;, per capire finalmente come si forma l&rsquo;immagine dell&rsquo;anima e magari come si possa scorgere l&rsquo;aura colorata che avvolge le persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Lavorando su un circuito elettronico che serve a dare il &ldquo;<strong>la</strong>&rdquo; all&rsquo;avvio della registrazione in caso di lievissime variazioni nella scena inquadrata dalla telecamera, ho avuto un lampo di genio (torner&ograve; a riferirvi!) su come potrebbe funzionare il terzo occhio. La realt&agrave; &egrave; solo l&rsquo;effetto neuro-fisiologico di una ricostruzione attimo dopo attimo e di un confronto con un &ldquo;riferimento&rdquo; convenzionale. Tuttavia<strong> </strong>posto che il tempo non pu&ograve; affiancare lo spazio, la realt&agrave; &egrave; una il-lusione, (Lusione=gioco) sebbene &ldquo;persistente&rdquo;.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Veduta quantica</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.legge-di-attrazione.net/macrolibrarsi/scienza-e-conoscenza-32 " target="_blank"><img align="left" alt="Scienza e Conoscenza numero 32" height="160" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/scienza-e-conoscenza-numero32.jpg" width="105" /></a>Qualcuno l&rsquo;ha chiamato, con un po&rsquo; di enfasi, <strong>ormone quantico</strong>: si tratta del neuro-trasmettitore foriero di sogni a occhi spalancati, detto <strong>pinealina </strong>o <strong>pinalina</strong>, che si troverebbe nella epifisi di soggetti particolari o in particolari stati di <strong>coscienza </strong>(alterata?).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.legge-di-attrazione.net/macrolibrarsi/scienza-e-conoscenza-32 " target="_blank"><strong>Perch&eacute; ormone quantico?</strong></a> Oggi la parola quantico si trova dappertutto, per una tendenza un po&rsquo; <em>new age</em> secondo la quale siamo praticamente immersi in miriadi di universi paralleli che &ldquo;casualmente&rdquo; possono far capolino nel nostro, mostrandosi fugacemente ai nostri sensi qualora si allarghi la percezione, meglio dire appercezione, per effetto di droghe psicotrope, di pratiche meditative, o dell&rsquo;induzione di stati di trance</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scrivente professa tutt&rsquo;altra convinzione ed ha legato il suo nome a tutt&rsquo;altra impostazione concettuale della fisica quantistica: quella che prevede l&rsquo;esistenza del <strong>Vuoto Quantomeccanico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi legge la mia &ldquo;<strong>fisica estrema</strong>&rdquo; &ndash; pubblicata da anni su questa rivista &ndash; sa che io ho introdotto un <strong>Nuovo Modello Atomico</strong> il quale presenta <strong>una soluzione della continuit&agrave; &ldquo;fisica&rdquo; tra il numero atomico 71 e il 72, ripetuto tra il 103 e il 104</strong>. Nel nucleo atomico tale &ldquo;buco&rdquo; della materia &egrave; visibile in quella che ho chiamato &ldquo;<strong>topografia barionica&rdquo;</strong>, dove, ricorderete, mancano 9 barioni su un numero presumibile di 112 correlato al numero massimo di elementi del sistema periodico. <strong>La &ldquo;mancanza&rdquo; di particelle &egrave; rappresentativa del Vuoto Quantomeccanico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non bisogna arrivare ai confini del Cosmo, a <strong>13,7 miliardi di anni luce</strong>, per &ldquo;sprofondare&rdquo; nell&rsquo;Infinito assoluto che si intuisce vi sia al di l&agrave; dell&rsquo;Universo fisico, lacch&egrave; quel baratro gi&agrave; circonda ogni particella sub-atomica e sub-nucleare, ed &egrave; proprio da quel &ldquo;<strong>Grande Utero</strong>&rdquo; che viene partorita la materia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale visione concettuale da ragione del mancato riscontro sperimentale del <strong>Bosone di Higgs</strong> o <strong>particella di Dio</strong>, attribuendo a questo smisurato Vuoto cosmico &ndash; con la V maiuscola &ndash; il potere di conferire la massa, che la fisica erroneamente attribuisce allo speciale Bosone, ancora non scoperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dirla tutta nel Modello Standard &egrave; assente anche il Bosone gravitone e, introducendo il Vuoto Quantomeccanico, finalmente si chiarisce cos&rsquo;&egrave; la gravit&agrave;: creduta erroneamente una forza, invero &ldquo;pensiero cosmico&rdquo; che &ldquo;inzuppa&rdquo; tutte le cose in esso immerse e le fa muovere, ad onta dell&rsquo;&ldquo;Amor che tutto move &ldquo;che aveva postulato Dante Alighieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto &ldquo;allargando&rdquo; la nostra &ldquo;co-scienza&rdquo; (siamo due: Es + S&eacute;) e guardando con l&rsquo;occhio che va il di sopra del mondo fisico (l&rsquo;epifisi: abbiamo gi&agrave; capito che alla funzione deve il nome) ci &egrave; dato &ldquo;osservare&rdquo; il mondo da &ldquo;dentro&rdquo; e non da fuori, come siamo soliti fare, restringendo non poco la &ldquo;panoramica&rdquo; del cosiddetto visibile, dacch&eacute; appare anche l&rsquo;in-visibile!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La &ldquo;veduta&rdquo; &egrave; dunque &ldquo;quantica&rdquo;, intendendosi proveniente dal Vuoto Quantomeccanico&rdquo;, </strong>da quel luogo in cui risiedono i nostri genitori V e T (&ldquo;vuoto-vuoto&rdquo; e &ldquo;ci&ograve; che pu&ograve; riempirlo&rdquo;) che hanno creato il mondo, ma non sono di questo mondo. Qualcuno l&rsquo;ha descritta come &ldquo;veder tutto da sopra&rdquo; e &ldquo;sentirsi senza peso&rdquo; e in un turbinio di colori e di musiche. Non si accede a un universo parallelo, bens&igrave; all&rsquo;unico universo che c&rsquo;&egrave;, ma lo si inquadra a &ldquo;<strong>TUTTO</strong>&rdquo; campo. &Egrave; la parola giusta: forse!</p>
<p style="text-align: justify;">Confido fiducioso che abbiate colto il senso &ldquo;<strong>metafisico</strong>&rdquo; di <strong>poter vedere oltre il visibile</strong>, lungi dalla tentazione di servirvi di droghe psicotrope artificiali &ndash; il cui uso &egrave; tanto sventurato quanto il rimanere confinati in un&rsquo;angusta nicchia laddove si pu&ograve; godere di panorami meravigliosi. Chiarito questo punto, vi richiamo ancora la vostra attenzione sull&rsquo;inconsistenza della sostanza di cui siamo fatti (siamo fatti della stessa sostanza del pensiero), fuoriuscita da un &ldquo;pensiero&rdquo;(campo gravitazionale &ldquo;scalare&rdquo;, dicasi correttamente in fisica) che continua ad inzupparla anche quando &egrave; fuori: vi prego di prendere atto che la Realt&agrave; &egrave; oltre l&rsquo;effetto di un fenomeno neurofisiologico e di interazioni ormonali, anche se queste sono in grado di dare spinte vitali ad ogni cellula del nostro corpo. </p>
<p>	Per questo la chirurgia &egrave; miliardi di volte meno potente della nuova disciplina medica nascente<strong>, dal nome psiconeuroedocrinoimmunologia, </strong>basta che essa stessa non diventi una ripetizione dell&rsquo;allopatia classica, per esempio nelle mani di operatori che usano &ldquo;l&rsquo;interferone&rdquo; somministrandolo a mo&rsquo; di glucosata, quando agisce per effetto della sua presenza, non gi&agrave; per effetto della sua quantit&agrave;. La materia esiste: c&rsquo;&egrave; piuttosto l&rsquo;idea, il pensiero che esista e questo la fa vivere, crescere, ammalare persino, se si hanno folli idee.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Massimo Corbucci</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">Massimo Corbucci e il Vuoto Quantomeccanico</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.legge-di-attrazione.net/macrolibrarsi/scienza-e-conoscenza-32 " target="_blank">Il contributo di Massimo Corbucci</a> </strong>nell&rsquo;affermarsi di un tipo di Scienza che tenga conto dell&rsquo;anima dell&rsquo;uomo e che vada oltre un materialismo pericolosamente nemico della Vita consiste, ricordiamolo, nella scoperta de<strong>l Vuoto Quantomeccanico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova nozione nata nell&rsquo;ambito della fisica, introduce anche nelle scienze mediche, psicologiche e comportamentali la nozione rivoluzionaria che &egrave; il pensiero il &ldquo;quid&rdquo; pi&ugrave; potente del Creato. Quella che per la fisica classica &egrave; una forza, la gravit&agrave;, alla luce del <strong>Vuoto Quantomeccanico</strong> si configura come il vero &ldquo;connettivo&rdquo; su cui si basa la percezione della Realt&agrave;: i nostri corpi fisici sono &ldquo;completamente immersi&rdquo; in questo &ldquo;Pensiero della Creazione&rdquo; che ha l&rsquo;effetto di farci sentire &ldquo;esistenti&rdquo;.</p>
<p>	<strong><span style="font-size: 9px;">Fonte originale:&nbsp; </span></strong><a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/vedere-con-l-anima.php" target="_blank"><strong><span style="font-size: 9px;">http://www.macrolibrarsi.it/speciali/vedere-con-l-anima.php</span></strong></a></p>
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		<title>Come attirare la Fortuna, 2a parte: la Sincronicità</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 09:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzione&Consapevolezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante la Fortuna sia da sempre compagna costante nella vita di noi esseri umani, pochi sforzi, pochi investimenti anche di tipo intellettuale sono stati effettuati per comprendere appieno questo misterioso fenomeno, di cui noi tutti facciamo esperienza.
Inoltre: gli eventi fortunati possono, in un certo qual modo, essere slegati dalla nostra Coscienza? Un cane può beneficiare di un evento fortunato? Può attirare consapevolmente la Fortuna?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Congratulazioni per aver deciso di leggere il seguito del nostro Articolo su <strong>come attirare la Fortuna</strong>. <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/come-attirare-la-fortuna-1a-parte-cose-la-fortuna/" target="_blank">La 1a parte</a> si era conclusa con una bella domanda:</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<blockquote>
<p><strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" /></strong>nonostante la Fortuna sia da sempre compagna costante nella vita di noi esseri umani, pochi sforzi, pochi investimenti, anche di tipo intellettuale, sono stati effettuati per comprendere appieno questo misterioso fenomeno, di cui noi tutti facciamo esperienza.</p>
<p>		Inoltre: gli eventi fortunati possono, in un certo qual modo, essere slegati dalla nostra Coscienza? Un cane pu&ograve; beneficiare di un evento fortunato? Pu&ograve; attirare consapevolmente la Fortuna?</p>
</blockquote>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>L&#39;indifferenza della Comunit&agrave; Scientifica nei confronti della Fortuna &egrave; palese ma, molto probabilmente, parte del problema risiede nel fatto che il fenomeno Fortuna non possa essere riprodotto in laboratorio. Eh, si&#8230;e finora niente e nessuno &egrave; stato in grado di mettere a punto un sistema che potesse risolvere questo &quot;piccolo particolare&quot;. Un piccolo particolare, ovvero un problema insormontabile, poich&eacute; nessuna istituzione scientifica potrebbe mai disporre di fondi per studiare una fenomenolgia non riproducibile neppure sotto l&#39;aspetto meramente teorico e potenziale.</p>
<p>	Chiss&agrave; se&#8230;una maggiore apertura mentale potrebbe infrangere un&#39;evidente chiusura aprioristica nei confronti un una realt&agrave; cos&igrave; affascinante. In fondo la Fortuna esiste sin da quando l&#39;uomo ne ha memoria, ed &egrave; molto probabilmente interconnessa alla natura intrinseca dell&#39;Universo, di cui l&#39;Uomo fa parte.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2><strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" /></strong>La Sincronicit&agrave;</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<blockquote>
<p>Fortuna = psicocinetica individuale potenzialmente creatrice degli eventi sincronicistici?</p>
</blockquote>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p><strong>La Sincronicit&agrave;</strong> pu&ograve; essere cos&igrave; definita:</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<blockquote>
<p>serie di eventi apparentemente scorrelati l&#39;uno dall&#39;altro, ma connessi attraverso &quot;un&#39;agenda nascosta&quot;</p>
</blockquote>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>La moderna ricerca sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_superstringhe" target="_blank"><strong>Teoria delle Super-Stringhe</strong></a> indica che ci potrebbero essere ben dieci piani di esistenza! Quindi ben al di l&agrave; delle quattro dimensioni con le quali interagiamo quotidianamente.<br />
	Prove matematiche sull&#39;effettiva esistenza di queste dieci dimensioni ci sono e, molti fisici quantistici, hanno cominciato a dare il giusto rilievo scientifico alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_superstringhe" target="_blank"><strong>Teoria delle Super-Stringhe</strong></a>.</p>
<p>	In virt&ugrave; di quanto detto poc&#39;anzi, possiamo spingerci un po&#39; pi&ugrave; in l&agrave; e affermare che &quot;l&#39;Agenda segreta&quot; che regola gli eventi sincronicistici appaia pi&ugrave; comprensibile, trasparente, meno misteriosa, meno criptica se la collochiamo in una o pi&ugrave; di queste dieci dimensioni; per contro, se facciamo un passo indietro, e ritorniamo a guardare le cose &quot;dall&#39;alto&quot; delle nostre quattro dimensioni&#8230;tutto ridiventa opaco, indecifrabile, incomprensibile.</p>
<p>	Ci sono piccole e grandi evidenze pratiche che ci inducono a riflettere sul fatto che quando un mind-set subcosciente &egrave; modificato per <em>incoraggiare</em> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicocinesi" target="_blank"><strong>eventi ESP</strong></a>, gli <strong>elementi sincronicistici</strong> posso essere selezionati per creare <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicocinesi" target="_blank">eventi ESP </a></strong>riproducibili nella nostra realt&agrave; quotidiana.<br />
	Ci&ograve; che &egrave; stato provato, tuttavia, &egrave; che il mind-set di una mente subconscia di una persona possa influenzare &#8211; attraverso l&#39;interazione &#8211; l&#39;ambiente che lo circonda&#8230;quando questo fenomeno accade, la persona che ha vissuto l&#39;evento allude ad una botta di cu*** <img src='http://www.legge-di-attrazione.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>	Fino ad ora abbiamo assodato che l&#39;unico modo per aumentare la nostra dose di Fortuna consiste nell&#39;installare suggestioni semi-ipnotiche all&#39;interno del nostro subconscio, nel tentativo di &quot;emulare&quot; i Gastone Paperone che tutti noi conosciamo.</p>
<p>	Cos&igrave; &egrave;, l&#39;uso di questi programmi di riprogrammazione del subconscio, in alcune persone tendono a produrre &#8211; ad evocare- <strong>eventi sincronicistici</strong> di tipo positivo. O almeno cos&igrave; si credeva. La domanda che in tanti si sono posti nell&#39;osservare persone dall Fortuna sfacciata &egrave; questa:</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<blockquote>
<p>come fanno ad attirare sempre <em>e solo</em> esperienze positive?</p>
</blockquote>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Inoltre, l&#39;uso dei programmi citati potrebbero non essere alla portata di tutti, e per diversi motivi: reperibilit&agrave;, costi, poco tempo per eseguirli; senza dimenticare che vivendo in un mondo dove si vuole tutto e subito, la fretta, lo stress potrebbero rendere questi programmi inefficaci. Detto questo, ci siamo preparati il terreno per rispondere ad una domanda che &#8211; mooooooolto probabilmente &#8211; ti starai facendo: <em>esiste un metodo per attirare la Fortuna, ma che sia facile e divertente da eseguire?</em></p>
<p>	Esiste ed &egrave; stato scoperto per caso&#8230;.</p>
<p>	Fine seconda parte, nelle prossime ore potrai leggere:<br />
	<strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" />Come attirare la Fortuna, 3a parte: il metodo</p>
<p>
	</strong>Leggi la prima parte dell&#39;Articolo:<br />
	<strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" /></strong><a href="http://www.legge-di-attrazione.net/come-attirare-la-fortuna-1a-parte-cose-la-fortuna/" target="_blank"><strong>Come attirare la Fortuna: cos&#39;&egrave; la Fortuna</strong></a></p>
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		<title>Come attirare la Fortuna, 1a parte: cos&#8217;è la Fortuna?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzione&Consapevolezza]]></category>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal punto di vista scientifico la Fortuna è considerata come un'interazione psicocinetica con il nostro ambiente. Essa è inerente l'abilità di manipolare - solitamente a livello prettamente subcosciente - eventi entro il loro ambiente, allo scopo di produrre "inaspettati" risultati favorevoli. L'espressione "inaspettati risultati favorevoli" ci porta nel cuore stesso del fenomeno, lì dove giace l'immutabile Legge che governa la Fortuna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" /></strong>Un sorprendente metodo per attirare la Fortuna</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p><strong>Attirare la Fortuna</strong> con una strategia semplice da applicare, facile da imparare e che funzioni alla grande&#8230;sarebbe bello, vero? E se ti dicessi che questo metodo esiste?</p>
<p>	Andiamo con ordine e iniziamo dal principio&#8230;</p>
<p>	Cosa sappiamo per certo sul nebuloso fenomeno chiamato Fortuna? Una cosa la sappiamo: ci sono persone che giorno dopo giorno non si aspettano nient&#39;altro che <strong>attirare la Fortuna</strong> e&#8230;la attirano veramente!</p>
<p>	Sappiamo anche che la <strong>Fortuna </strong>appare come un evento che ha una certa ciclicit&agrave;. Una persona pu&ograve; vivere un periodo di eccezionale Fortuna in ogni campo della sua Vita e, all&#39;improvviso, senza motivi apparenti, tutto crolla. Molti di noi conoscono persone che hanno vissuto eventi del genere. Personalmente noto <strong>la ciclicit&agrave; della Fortuna</strong> soprattutto nello sport: ricordo squadre di calcio costruite per vincere, composte da grandi campioni e non riuscire nel loro intento&#8230;si stenta quasi a crederci: giocatori che si infortunano a ripetizione, gol clamorosamente mancati, e quant&#39;altro.<br />
	Nel campo degli affari la <strong>Teoria della ciclicit&agrave; della Fortuna</strong> &egrave; una variabile ben conosciuta e la si tiene in grande considerazione.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2><strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" /></strong>La Teoria della ciclicit&agrave; della Fortuna</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>In merito alla ciclicit&agrave; della Fortuna sappiamo che il <strong>ciclo della Fortuna</strong> pu&ograve; essere indotto per via &quot;artificiale&quot;, mediante l&#39;utilizzo di programmi ipnotici, che sembra abbiano effettivamente un&#39;efficacia, un riscontro reale nel provocare &quot;una reazione&quot; tra il singolo individuo e l&#39;ambiente che lo circonda. Detto in soldoni: l&#39;individuo che utilizza questi programmi ipnotici riesce ad influenzare positivamente l&#39;ambiente e le situazioni (gli eventi) con cui, quotidianamente, interagisce e di cui fa esperienza.</p>
<p>	Infatti, negli ultimi tre anni, diverse ricerche sono state effettuate in questa direzione. Alcuni partecipanti al programma FISCAL PK LUCK hanno ottenuto straordinari risultati utilizzando la metodologia a cui abbiamo accennato. A tal proposito possiamo affermare che, per la prima volta nella storia, i fenomeni legati agli eventi legati al <em>come attrarre la Fortuna</em> sono stati scrutinati ed analizzati in tutti i dettagli e&#8230;sono state fatte diverse scoperte sensazionali.</p>
<p>	Fino ad oggi il termine Fortuna era direttamente legato ai pensieri di Abbondanza, Felicit&agrave; e Gioia, ma mai si era cercato di comprenderne i meccanismi responsabili della creazione degli eventi fortunati. <br />
	Fin dalla nostra infanzia abbiamo dimestichezza con il sostantivo Fortuna, ma nessuno ci ha mai spiegato cosa voglia veramente significare <em>aver Fortuna</em>.</p>
<p>	Dal punto di vista scientifico <strong>la Fortuna</strong> &egrave; considerata come un&#39;interazione psicocinetica con il nostro ambiente. Essa &egrave; inerente l&#39;abilit&agrave; di manipolare &#8211; solitamente a livello prettamente subcosciente &#8211; eventi entro il loro ambiente, allo scopo di produrre &quot;inaspettati&quot; risultati favorevoli. L&#39;espressione &quot;inaspettati risultati favorevoli&quot; ci porta nel cuore stesso del fenomeno, l&igrave; dove giace l&#39;immutabile Legge che governa <em>la Fortuna</em>.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3><strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" /></strong>La Fortuna, un fenomeno poco studiato</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>L&#39;aspetto meraviglioso della faccenda, Signore e Signori, &egrave; che il fenomeno Fortuna non ha mai ricevuto grande investigazione da parte della Comunit&agrave; Scientifica. Oggi, come ieri, c&#39;&egrave; una vasta ricerca scientifica nel campo della Fisica Quantistica (in questo caso pi&ugrave; oggi che ieri), la Dottrina che studia il movimento e l&#39;interazione delle particelle pi&ugrave; infinitesimali dell&#39;Universo; nel campo dei sistemi di propulsione per veicoli spaziali; nello storage e nel trasferimento delle informazioni digitali e nella cura del cancro&#8230;finanche nello studio dell&#39;energia atomica a fini non bellici, ma non si conoscono studi &#8211; di qualunque tipologia &#8211; nel campo della primordiale capacit&agrave; umana di produrre eventi fortunati, n&eacute; se essi possono, in una qualche maniera, essere slegati dalla nostra Coscienza. Ad esempio: un cane pu&ograve; beneficiare di un evento fortunato, pu&ograve; <strong>attirare la Fortuna</strong>?</p>
<p>	Fine prima parte, nelle prossime ore potrai leggere: <br />
	<strong><img align="left" alt="Quadrifoglio" height="16" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/icon_smile_luck.gif" width="15" />Come attirare la Fortuna, 2a parte: la Sincronicit&agrave;</strong></p>
<p>	Un Saluto di Luce,<br />
	Fausto</p>
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		<title>Intervista esclusiva a Vadim Zeland</title>
		<link>http://www.legge-di-attrazione.net/intervista-esclusiva-a-vadim-zeland/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 16:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Star</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori&Maestri spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione&Consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri&Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[autori e maestri spirituali]]></category>
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		<category><![CDATA[lo spazio delle varianti]]></category>
		<category><![CDATA[lo spazio delle variazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Reality Transurfing]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza&Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Transurfing]]></category>
		<category><![CDATA[Vadim Zeland]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.legge-di-attrazione.net/?p=3289</guid>
		<description><![CDATA[Il Transurfing  è una tecnica, un’antico sapere di cui Vadim Zeland si considera un “ritrasmettitore”. L’insieme delle tecniche del Transurfing mira al raggiungimento da parte di ciascuno di ciò che egli desidera nella propria vita.
In questo senso la realtà è vista come uno spazio delle varianti in cui ogni evento, ogni situazione, ogni dimanica è potenzialmente esistente e contemplata: sta a noi scegliere la linea della vita in cui la situazione che vogliamo ottenere è già presente e realizzata.
Importante notare come nel Transurfing si parli di “ottenere” e non di “raggiungere”: questo implica che non ci sia sforzo o inutile dispendio di energie nell’avere ciò che si desidera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Che cos&#39;&egrave; il Transurfing</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p><a href="http://www.legge-di-attrazione.net/reality-transurfing-di-vadim-zeland/" target="_blank"><strong>Il Transurfing</strong></a>&nbsp; &egrave; una tecnica, un&rsquo;antico sapere di cui <strong>Vadim Zeland</strong> si considera un &ldquo;ritrasmettitore&rdquo;. L&rsquo;insieme delle <strong>tecniche del Transurfing</strong> mira al raggiungimento da parte di ciascuno di ci&ograve; che egli desidera nella propria vita.</p>
<p>	In questo senso la realt&agrave; &egrave; vista come uno <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/transurfing-libro-1-lo-spazio-delle-varianti/" target="_blank"><strong>spazio delle varianti</strong></a> in cui ogni evento, ogni situazione, ogni dimanica &egrave; potenzialmente esistente e contemplata: sta a noi scegliere la linea della vita in cui la situazione che vogliamo ottenere &egrave; gi&agrave; presente e realizzata.</p>
<p>	Importante notare come nel <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/reality-transurfing-di-vadim-zeland/" target="_blank"><strong>Transurfing </strong></a>si parli di &ldquo;ottenere&rdquo; e non di &ldquo;raggiungere&rdquo;: questo implica che non ci sia sforzo o inutile dispendio di energie nell&rsquo;avere ci&ograve; che si desidera.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2>Intervista a Vadim Zeland, realizzata da Scienza&amp;Conoscenza</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p><strong>Scienza e Conoscenza:</strong> Ne <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/transurfing-libro-1-lo-spazio-delle-varianti/" target="_blank"><strong>Lo spazio delle varianti</strong></a> affermi che il rimpianto per i tempi andati e la deprecazione del presente sono caratteristiche comuni a tutte le generazioni e che, se le cose stessero davvero cos&igrave;, il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo. Eppure non penso si possa negare lo stato di profonda crisi ecologica e sociale in cui versa oggi il pianeta terra. Il <strong>Transurfing </strong>pu&ograve; essere applicato anche al livello globale? Pu&ograve; avere benefici effetti sulla vita del pianeta nella sua complessit&agrave; e multiformit&agrave; o rimane una tecnica sostanzialmente individualistica?</p>
<p>	<strong>Vadim Zeland:</strong> Purtroppo s&igrave;, il <strong>Transurfing </strong>&egrave; una tecnica prettamente individuale. Provate un po&rsquo; a convincere le persone a visualizzare tutte insieme qualcosa di positivo per il nostro pianeta. Non ci riuscirete. Anzi, di solito avviene esattamente il contrario. I mass media in questo senso giocano un ruolo decisivo. D&rsquo;altro canto, per&ograve;, non va poi tutto cos&igrave; male. Bisogna capire che in ogni epoca ci sono sempre state persone interessate ad attirare su di s&egrave; l&rsquo;attenzione. Ora in pi&ugrave; ci sono anche i mass media. Il loro compito &egrave; lo stesso: attirare attenzione. </p>
<p>	E come si pu&ograve; raggiungere questo scopo nel modo pi&ugrave; efficace? Spaventando la gente, seminando panico e ansie, creando un pandemonio. Dalle storielle di paura che ci si raccontava da piccoli in colonia prima di dormire siamo passati alle storie globali dell&rsquo;orrore. Purtroppo quest&rsquo;evoluzione non fa che favorire l&rsquo;accumulo di aggressivit&agrave; e il potenziale reale di accadimento di catastrofi, considerando che la coscienza collettiva forma una realt&agrave; corrispondente. Comunque per il momento &egrave; ancora presto per aver paura. Anche se ci si spaventa a vicenda prima di andare a letto, il mattino ci si sveglia ancora allegri e spensierati. Al lato oscuro della Forza si contrappone ancora il suo lato chiaro. La legge dell&rsquo;equilibrio, comunque sia, funziona.</p>
<p>	<a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/Scienza&amp;Conoscenza_c1" target="_blank"><strong>Scienza e Conoscenza</strong></a>: Nel libro affermi che i nostri sogni sono viaggi dell&#39;anima nello <strong>spazio delle varianti</strong>. Essi ci fanno vedere ci&ograve; che sarebbe potuto accadere nel passato o che potrebbe accadere nel futuro. Il sogno quindi non &egrave; illusione ma una pura manifestazione della realt&agrave;?</p>
<p>	<strong>Vadim Zeland:</strong> Esiste l&rsquo;antiquata opinione in base alla quale la nostra ragione &ldquo;genera&rdquo; i sogni. Di fatto non &egrave; cosi. La ragione vede i sogni come se fossero un film sul grande schermo. Lo spazio delle varianti &egrave; letteralmente un archivio di pellicole cinematografiche. Nella realt&agrave;, nel dato momento, viene proiettata una di queste pellicole. Nel sogno l&rsquo;uomo pu&ograve; &ldquo;prendere dalle mensole&rdquo; le altre pellicole, quelle non realizzate, e guardarsele. Proprio questo &egrave; il sogno. </p>
<p>	A volte i sogni si avverano. Questo succede quando nel sogno &egrave; stata fatta girare una pellicola che di l&igrave; a poco verr&agrave; messa nel &ldquo;proiettore&rdquo; della realt&agrave;. Ma ci&ograve; accade di rado: per questo motivo non vale la pena attribuire ai sogni un grande significato. In generale per&ograve; dovr&ograve; deludervi. L&rsquo;uomo pensa non con il cervello ma per mezzo di un campo morfologico che lo circonda e che consiste, a dirla volgarmente, in qualche miliardo di lampadine. Queste lampadine si accendono e si spengono, come nei computer antidiluviani. Il campo morfologico lampeggia, brilla, si illumina di tanti colori: proprio questo &egrave; il cosidetto &ldquo;processo mentale&rdquo;. Ovviamente anche il cervello partecipa all&rsquo;attivit&agrave; mentale, ma solo parzialmente.</p>
<p>	Di fatto i pensieri non si trovano dentro al cervello, ma al suo esterno. Il pensiero &egrave; un processo di interrelazione tra le &ldquo;lampadine&rdquo; del campo morfologico e i settori dello spazio delle varianti. Quando la lampada si accende, si instaura un legame tra il vostro cervello e l&rsquo;informazione con cui vi siete collegati in un dato momento. </p>
<p>	Anche la memoria non ha nessun rapporto con i neuroni del cervello. Di nuovo, in parole semplici, quando una lampadina si accende nel campo morfologico si stabilisce un legame con un determinato settore dello spazio delle varianti, contenente l&rsquo;informazione che, come sembra a voi, ricordate. Se questo collegamento per qualche motivo non pu&ograve; essere stabilito allora non riuscirete a ricordare nulla. Analogamente succede con i sogni: i sogni non nascono nella testa ma l&igrave; vengono proiettati, come su uno schermo, dallo spazio delle varianti.</p>
<p>	Fonte originale: http://www.macrolibrarsi.it/speciali/transurfing-intervista-esclusiva-a-vadim-zeland.php</p>
<p>	Approfondisci la conoscenza di Transurfing:</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p style="margin-left: 40px;"><a href="http://www.realitytransurfing.info" target="_blank"><strong>http://www.realitytransurfing.info</strong></a></p>
<p>	<a href="http://www.transurfingreality.info" target="_blank"><strong>http://www.transurfingreality.info</strong></a></p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>L&#39;Intervista Integrale pu&ograve; essere letta su <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/Scienza&amp;Conoscenza_c1" target="_blank"><strong>Scienza&amp;Conoscenza di Aprile 2010</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Numerologia e Archetipi: I Numeri e la Fisica Quantistica</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Rossetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numerologia&Archetipi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza&Conoscenza]]></category>
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		<description><![CDATA[La poltrona sulla quale siete seduti adesso è un insieme di atomi, che a loro volta sono costituiti dall’unione di particelle subatomiche che altro non sono che pacchetti di informazione ed energia.
A livello quantico, anche noi esseri umani siamo onde di energia in un campo di energia connesso a ogni altra cosa nell' universo. Ad un livello ancora più profondo, i pacchetti di informazione ed energia emergono da un oceano di possibilità, un campo di pura coscienza illimitata. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando i primi Pitagorici affermavano che tutti gli oggetti sono composti da numeri (interi) o che i numeri sono l&#39; essenza dell&#39; universo, essi intendevano questo in senso letterale, perch&eacute; per loro i numeri erano quello che per noi sono gli atomi. </p>
<p>	La poltrona sulla quale siete seduti adesso &egrave; un insieme di atomi, che a loro volta sono costituiti dall&rsquo;unione di particelle subatomiche che altro non sono che pacchetti di informazione ed energia. </p>
<p>	A <strong>livello quantico</strong>, anche noi esseri umani siamo onde di energia in un campo di energia connesso a ogni altra cosa nell&#39; universo. Ad un livello ancora pi&ugrave; profondo, i pacchetti di informazione ed energia emergono da un oceano di possibilit&agrave;, un campo di pura coscienza illimitata. </p>
<p>	<a href="http://www.legge-di-attrazione.net/deepak-chopra-le-7-leggi-spirituali-del-successo/" target="_blank">Deepak Chopra</a> definisce questo livello &ldquo; regno non locale&rdquo; e lo identifica con un intelligenza cosmica che grazie al potere dell&rsquo;intenzione, organizza la pura potenzialit&agrave; in particelle quantiche, che a loro volta formeranno aggregati di atomi, di molecole che infine appariranno in strutture fisiche. Questo campo di intelligenza coincide con l&rsquo;inconscio collettivo descritto da C.G.Jung, dove i numeri rappresentano i principi primi, gli <strong>Archetipi </strong>o divinit&agrave; in embrione dentro di noi. Quando permettiamo a queste divinit&agrave; di esprimersi nella nostra esistenza, allora abbiamo realizzato il nostro scopo di vita che <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/deepak-chopra-le-7-leggi-spirituali-del-successo/" target="_blank">Chopra </a>chiama &ldquo;sincrodestino&rdquo;. </p>
<p>	Testo gentilmente offerto da Guido Rossetti<br />
	Fonte originale: <a href="http://www.numerologia-archetipi.it/numerologia_e_archetipi.php" target="_blank"><strong>http://www.numerologia-archetipi.it/numerologia_e_archetipi.php</strong></a></p>
<p>	<strong>Guido Rossetti</strong> &egrave; un numerologo.<br />
	Fin dagli anni 90 &egrave;&rsquo; stato il primo ricercatore a interpretare e a descrivere i numeri come Archetipi, in accordo con i principi di C.Gustav Jung, di James Hillman e di Marie Louise Von Franz. Il suo intento &egrave; di divulgare attingendo a basi scientifiche l&#39;antica disciplina dei numeri, sforzandosi di coniugare tradizione e scienza.</p>
<p>	Da anni tiene consulti individuali, conferenze e corsi nelle principali citt&agrave; italiane. E&#39; autore di tre pubblicazioni: &quot;Le Carte dei Numeri&quot; edizioni Il Punto d&#39;Incontro e due monografie pubblicate dal mensile Riza Scienze.</p>
<p>	Dal 2000 &egrave; formatore ed esperto in PNL (programmazione neurolinguistica) e ha seguito una formazione come Life Coach con NLP Italy, scuola certificata da R. Bandler, creatore del metodo.</p>
<p>	Fonte: <a href="http://www.numerologia-archetipi.it/chi_siamo.php" target="_blank"><strong>http://www.numerologia-archetipi.it/chi_siamo.php</strong></a><br />
	&nbsp;</p>
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		<title>La Risposta, di John Assaraf</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 16:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori&Maestri spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Attrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[the secret]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia subito a farti questa Domanda: che cos’è per te il “Successo”? È svolgere il Lavoro su cui fantasticavi da bambino? Ottenere l’indipendenza finanziaria e avere risorse illimitate per Te e per  la Tua Famiglia? Trovare il Partner perfetto? Acquistare un auto sportiva? E ora chiediti: cosa sto facendo per per Manifestare i miei Desideri? Di che cosa ho bisogno per fare avverare i Miei Sogni?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>La Risposta, di John Assaraf e Murray Smith &gt; Raggiungere la Libert&agrave; Economica e vivere una Vita Meravigliosa</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Inizia subito a farti questa Domanda: che cos&rsquo;&egrave; per te il &ldquo;Successo&rdquo;? &Egrave; svolgere il Lavoro su cui fantasticavi da bambino? Ottenere l&rsquo;indipendenza finanziaria e avere risorse illimitate per Te e per&nbsp; la Tua Famiglia? Trovare il Partner perfetto? Acquistare un auto sportiva? E ora chiediti: cosa sto facendo per per Manifestare i miei Desideri? Di che cosa ho bisogno per fare avverare i Miei Sogni?</p>
<p>	In questo Libro &#8211; La Risposta,&nbsp; <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/autori-e-maestri/john-assaraf" target="_blank"><strong>John Assaraf</strong></a> &amp; Murray Smith ci mettono a disposizione gli strumenti specifici e le strategie mentali che loro stessi hanno utilizzato per divenire uomini d&rsquo;affari di successo, offrendoci al tempo stesso un metodo assolutamente rivoluzionario per avere maggiore prosperit&agrave; in ogni ambito della nostra vita.</p>
<p>	<strong><em>John Assaraf &amp; Murray Smith</em></strong> spiegano un metodo chiaro e innovativo per sfruttare&nbsp; l&rsquo;illimitato potere della nostra mente e dell&rsquo;immaginazione e ottenere ci&ograve; che il nostro cuore desidera.</p>
<p>	Come?</p>
<p>	<strong>Applicando la Legge di Attrazione</strong> a strategie pratiche e sperimentate che ci condurranno passo dopo passo alla realizzazione nel campo del lavoro &ndash; e nella vita &ndash; dei nostri sogni e mettendo in tutto quello che facciamo impegno, passione e una&nbsp; volont&agrave; incrollabile.</p>
<p>	&#8230;E ora chiudi per un attimo gli occhi: immagina di avere delle rendite enormi e un successo stellare che aumenta di giorno in giorno.</p>
<p>	Come detto sopra: &quot;cosa &egrave; per Te il Successo? Potrebbe trattarsi di uno stile di vita all&#39;insegna dell&#39;avventura, della casa dei tuoi sogni, della pi&ugrave; completa libert&agrave; finanziaria, di donazioni a favore di societ&agrave; filantropiche che ti avrebbe sempre fatto piacere sostenere, o di un impegno al servizio di persone bisognose: qualunque sia il tuo sogno, immagina te stesso mentre te lo godi. Immaginalo con i tuoi sensi, immagina di assaporarlo con tutto Te stesso&#8230;</p>
<p>	Ringrazia il pilota del tuo aereo personale per aver aspettato qualche minuto in pi&ugrave; la Tua Famiglia permettendole di raggiungerti in un luogo di vacanze esotico; accarezza i mobili di squisita fattura della tua ampia nuova cucina baciata dal sole.</p>
<p>	Goditi la sensazione di sapere che avrai sempre denaro a sufficienza per pagare il conto, qualunque conto Tu dovessi ricevere. Immagina la grata riconoscenza dell&rsquo;organizzazione umanitaria internazionale alla quale hai appena fatto una donazione di proporzioni storiche.</p>
<p>	Ah, che bel sogno! Quanti bei sogni! Ma poi, c&rsquo;&egrave; la realt&agrave;. La dura Realt&agrave; di ogni giorno! Apri gli occhi, ora: com&rsquo;&egrave; attualmente la Tua vita quotidiana?</p>
<p>	Se la Tua vita &egrave; fatta solo di preoccupazioni, stress, senso di oppressione, incertezza o se semplicemente le cose non vanno come vorresti, allora questo libro &egrave; ci&ograve; che fa per te.</p>
<p>	&#8230;Questo Libro &egrave; <strong>La Risposta</strong></p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>La Risposta: gli Autori</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p><strong><a href="http://www.legge-di-attrazione.net/autori-e-maestri/john-assaraf" target="_blank"><img align="left" alt="John Assaraf" height="150" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/John-Assaraf.jpg" width="160" />John Assaraf</a></strong> &egrave; un imprenditore di successo diventato famoso in Italia grazie al film e al libro The Secret.</p>
<p>	Figlio di immigrati mediorientali, ha trascorso la sua adolescenza in un quartiere povero del Canada, riuscendo, in poco pi&ugrave; di vent&rsquo;anni, ad avviare quattro aziende multimilionarie.</p>
<p>	Ex ragazzo di strada, oggi John Assaraf &egrave; autore di best seller internazionali, docente e consulente aziendale, impegnato ad aiutare gli imprenditori a creare maggiore ricchezza vivendo una vita straordinaria.</p>
<p>	<strong>John Assaraf</strong> ha dedicato gli ultimi venticinque anni della sua vita allo studio del cervello umano, della fisica quantistica, della Legge di Attrazione e di strategie aziendali, settori correlati nella possibilit&agrave; di ottenere successo in affari e nella vita.</p>
<p>	Nei suoi insegnamenti mescola sapientemente l&rsquo;esperienza personale e i principi legati alla fisica quantistica e alla neuroscienza di cui &egrave; un appassionato studioso.</p>
<p>	<strong><img align="left" alt="Murray Smith" height="151" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/murray-smith.jpg" width="100" />Murray Smith</strong></p>
<p>	&egrave; co-fondatore, insieme a John Assaraf, del progetto OneCoach, la catena di franchisor pi&ugrave; grande del mondo che fornisce aiuto alle piccole imprese.</p>
<p>	Prima di incontrare John Assaraf, <strong>Murray Smith</strong> era considerato un guru del business e ha lanciato o ridato slancio a tante imprese aiutando molti dei suoi clienti a incrementare il proprio reddito, i propri profitti e a ottenere il successo.</p>
<p>	<strong>Murray Smith</strong> Vive a Toronto, in Canada.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>La Risposta: una pillola dagli Autori</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p><strong>La Risposta</strong> non viene da esperti con lauree di alto livello (nessuno di noi due le ha) o da persone che hanno alle spalle una solida formazione imprenditoriale (non abbiamo neanche quella). Non siamo mai stati all&rsquo;universit&agrave;, non veniamo dal mondo della finanza e non abbiamo avuto genitori proprietari di aziende di successo che ci hanno spianato la strada. In realt&agrave;, da ragazzi, entrambi sembravamo destinati al fallimento.</p>
<p>	<strong>John Assaraf</strong>, un immigrato mediorientale che viveva in un quartiere povero del Canada, ha passato gli anni della sua adolescenza con gruppi di ragazzacci che non facevano altro che mettersi nei guai. Alle scuole superiori, trov&ograve; la sua ragione di vita nello sport e divenne una giovane promessa della pallacanestro presto infranta a causa di un brutto incidente d&rsquo;auto.</p>
<p>	<strong>Murray Smith</strong> venne etichettato come &ldquo;ragazzo con difficolt&agrave; di apprendimento&rdquo;, quindi separato dai suoi compagni di classe e messo in una speciale scuola tecnica dalla quale sarebbe stato poi destinato al lavoro in fabbrica. Il suo primo lavoro dopo la scuola si svolgeva a diversi metri di profondit&agrave; e consisteva nella pulizia dei canali di scarico.</p>
<p>	Nonostante questi inizi difficili, tuttavia, entrambi abbiamo trovato la nostra strada per il successo.</p>
<p>	In che modo?</p>
<p>	Attraverso tentativi ed errori e grazie a una grande determinazione, entrambi abbiamo appreso le leggi fondamentali che regolano il successo aziendale e abbiamo via via perfezionato le nostre conoscenze fino a elaborare un approccio che ha funzionato pi&ugrave; e pi&ugrave; volte. Negli ultimi trent&rsquo;anni, siamo stati entrambi impegnati ad applicare la risposta alla creazione di aziende di successo partendo da zero: in tutto, sommando le aziende create da ognuno dei due, sono diciotto.</p>
<p>	Eppure vediamo intorno a noi molta gente fallire. Una cosa che abbiamo appreso &egrave; che il successo &egrave; molto pi&ugrave; dolce quando si hanno delle persone con cui condividerlo. Per questo abbiamo deciso di trasmettere le nostre esperienze e i segreti che avevamo scoperto lungo la strada con altre persone, anzi, con il maggior numero di persone possibile.</p>
<p>	<img align="left" alt="La Risposta, di John Assaraf e Murray Smith" height="385" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/la_risposta_libro3d.jpg" width="300" /><strong>La Risposta</strong> gi&agrave; Best Seller negli Stati Uniti &egrave; destinato ad uno strepitoso successo anche in Italia, perch&eacute; &egrave; il libro giusto per chi vuole raggiungere la libert&agrave; economica, e utilizzare le proprie risorse interiori al massimo.</p>
<p>	L&#39;autore <strong>John Assaraf</strong>, gi&agrave; maestro del Film e del Libro The Secret, &egrave; la dimostrazione vivente di come la forza dei propri pensieri, l&#39;affinamento delle proprie qualit&agrave; e delle proprie conoscenze siano una via infallibile per il successo e la realizzazione personale.</p>
<p>	John Assaraf, da giovane nullatenente e figlio di immigrati &egrave;, oggi,&nbsp; un imprenditore di successo. La sua esperienza &egrave; condensata in questo strepitoso libro: <strong>La Risposta</strong>.</p>
<p>	<strong>La Risposta, di John Assaraf e Murray Smith</strong><br />
	Edizioni BIS<br />
	Pagine 377 &#8211; Edizione cartonata</p>
<p>	<a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/LaRisposta_c1" target="_blank"><img alt="Acquista La Risposta, di Assaraf-Murray" height="57" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/acquistalo-ora.jpg" width="200" /></a><br />
	&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Intenzione modifica veramente la Nostra Realtà?</title>
		<link>http://www.legge-di-attrazione.net/lintenzione-modifica-veramente-la-nostra-realta/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 11:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzione&Consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[fisica quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[intenzione]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[realtà]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda è stata investigata dal fisico tedesco Fritz-Albert Popp e dai suoi collaboratori, a Neuss, in Germania, studiando la debole corrente di luce – emissioni di biofotoni – emanata da tutti gli oggetti viventi.
In uno studio molto interessante, un collaboratore di Popp, lo psicologo olandese Eduard Van Wijk, posizionò un contenitore pieno di alghe accanto a un guaritore e a un suo paziente, misurando poi le emissioni di fotoni delle alghe durante le sedute di guarigione e i nei momenti di pausa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Si pu&ograve; considerare l&rsquo;intenzione come un&rsquo;energia globale in grado d&rsquo;influenzare qualsiasi cosa si trovi lungo il suo percorso?</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>La domanda &egrave; stata investigata dal fisico tedesco Fritz-Albert Popp e dai suoi collaboratori, a Neuss, in Germania, studiando la debole corrente di luce &ndash; emissioni di biofotoni &ndash; emanata da tutti gli oggetti viventi.</p>
<p>	In uno studio molto interessante, un collaboratore di Popp, lo psicologo olandese Eduard Van Wijk, posizion&ograve; un contenitore pieno di alghe accanto a un guaritore e a un suo paziente, misurando poi le emissioni di fotoni delle alghe durante le sedute di guarigione e i nei momenti di pausa.</p>
<p>	Dopo aver analizzato i dati, Van Wijk scopr&igrave; delle sorprendenti alterazioni nella quantit&agrave; di fotoni emessi dalle alghe. La qualit&agrave; delle emissioni cambi&ograve; in modo significativo durante le sedute terapeutiche, come se le alghe fossero state bombardate dalla luce. Con tutta probabilit&agrave;, si verificarono anche ulteriori cambiamenti nel ritmo delle emissioni, come se le alghe si fossero assuefatte a una fonte di luce pi&ugrave; forte.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2>Esperimenti sull&rsquo;intenzione legati alla germinazione</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Attualmente i nostri esperimenti sull&rsquo;Intenzione sostengono l&rsquo;idea che questa possa influenzare qualsiasi cosa si trovi lungo il suo percorso.<br />
	Finora abbiamo condotto sei esperimenti sull&rsquo;Intenzione legati alla Germinazione &ndash; uno via Internet, con partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, e altri cinque lo scorso anno, davanti a un pubblico di vario tipo, nel corso del mio programma di conferenze. Agli esperimenti assistettero partecipanti di Sydney, Australia (600), Rheinbeck, New York (100), Hilton Head, North Carolina (500), Palm Springs, California (130) e Austin, Texas (120).</p>
<p>	Nel corso degli esperimenti, chiedevamo al pubblico di scegliere uno dei quattro gruppi di semi (30 semi per gruppo), e poi d&rsquo;inviare ad esso l&rsquo;intenzione che crescessero di &ldquo;almeno 3 cm. a partire dal quarto giorno di crescita&rdquo;.<br />
	Recentemente, lo psicologo Gary Schwartz ha analizzato i nostri sei esperimenti sulla germinazione concentrandoli in risultati che sono stati presentati e pubblicati dal 25 al 28 giugno al convegno della Society for Scientific Exploration.<br />
	I dati del Dott. Schwartz mostrano che l&rsquo;intenzione inviata ha prodotto un effetto incisivo. I semi oggetto dell&rsquo;intenzione sono cresciuti in media di 8 millimetri in pi&ugrave; rispetto a quelli di controllo.</p>
<p>	Tuttavia, altri risultati affascinanti ci suggeriscono che l&rsquo;intenzione pu&ograve; avere un effetto diffuso agendo con la sua influenza a livello globale nei giorni stessi in cui viene inviata, anche se l&rsquo;effetto maggiore &egrave; riservato all&rsquo;obiettivo vero e proprio.<br />
	Al termine, il tecnico di laboratorio del Dr. Schwartz, Mark Boccozzi (di cui il gruppo selezionato non era a conoscenza) piant&ograve; altri 120 semi in condizioni standard. Alla fine dei cinque giorni, i semi furono raccolti e misurati in millimetri.</p>
<p>	Come seconda condizione di controllo, in parallelo ad ogni esperimento sull&rsquo;Intenzione Mark effettu&ograve; un esperimento di controllo separato. Questa volta selezion&ograve; e prepar&ograve; altri 120 semi divisi in quattro gruppi, qualificandone uno quale &ldquo;gruppo-intenzione&rdquo; (sebbene ad esso non venisse inviata alcuna intenzione a distanza), e, come con gli altri esperimenti, li piant&ograve;, per poi raccoglierli e misurarne la crescita dopo cinque giorni. Di fatto questo esperimento doveva agire come un controllo di seconda serie &#8211; un controllo del controllo.</p>
<p>	<strong><em>Analisi complesse</em></strong></p>
<p>	In seguito il Dr. Schwartz ha condotto una variet&agrave; di complesse analisi sulla crescita di tutti e sei gli esperimenti dell&rsquo;Intenzione e dei sei esperimenti di controllo.<br />
	Confront&ograve; la crescita totale dei semi bersagliati con quella di tutti i semi non bersagliati; la crescita di tutti i semi degli esperimenti sull&rsquo;Intenzione con quella dei semi di tutti gli esperimenti di controllo. Confront&ograve; inoltre tutti i semi cui era stata inviata l&rsquo;intenzione (quelli negli esperimenti sull&rsquo;Intenzione, pi&ugrave; quelli definiti &ldquo;semi intenzione&rdquo; degli esperimenti di controllo) con tutti i semi non bersagliati in tutti e 12 gli esperimenti.</p>
<p>	Sono emersi vari risultati affascinanti. In media, i semi oggetto dell&rsquo;intenzione erano cresciuti di 56 mm. contro i 48 mm dei semi non bersagliati. Questo significa che i semi oggetto dell&rsquo;intenzione erano in media 8 mm. (circa un terzo di un pollice) (pi&ugrave; alti di quelli di controllo. In contrasto, i semi degli esperimenti di controllo sull&rsquo;intenzione variarono solo di 2 mm.<br />
	Ma l&rsquo;effetto maggiore si ebbe confrontando i risultati della crescita totale della pianta oggetto dei nostri esperimenti sull&rsquo;Intenzione con la crescita totale della pianta degli esperimenti di controllo.<br />
	Il Dott. Schwartz ha evidenziato un effetto molto significativo &ndash; con una possibilit&agrave; dello 0,00001% che si trattasse di un risultato puramente casuale.</p>
<p>	Questo suggerisce che nei giorni in cui fu inviata l&rsquo;intenzione tutte le piante crebbero di pi&ugrave; di quelle degli esperimenti di controllo, anche se le piante oggetto dell&rsquo;intenzione diventarono pi&ugrave; alte di tutte.<br />
	Curiosamente non ci fu alcuna differenza tra i semi bersagliati e quelli non bersagliati degli esperimenti di controllo. I semi denominati &ldquo;semi dell&rsquo;intenzione&rdquo; crebbero quasi della stessa misura &ndash; appena 2 mm. pi&ugrave; piccoli &ndash; di quelli non bersagliati; una differenza non significativa.</p>
<p>	<strong><em>A portata di luce</em></strong></p>
<p>	Questi affascinanti risultati ci conducono verso una pi&ugrave; ampia comprensione della <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/macrolibrarsi/la-scienza-dell-intenzione " target="_blank"><strong><em>complessa forza dell&rsquo;intenzione</em></strong></a>. Pu&ograve; essere che l&rsquo;intenzione non migliori solo l&rsquo;obiettivo verso cui &egrave; rivolta ma anche tutto ci&ograve; che si trovi alla sua portata.<br />
	Fritz Popp scopr&igrave;, nei suoi esperimenti, che applicando un unguento sul corpo, questo modificava le emissioni di luce non solo dal punto in cui era stato applicato, ma anche da parti del corpo situate a distanza.</p>
<p>	Questo suggerisce che innumerevoli segnalazioni non locali avvengono non solo in un singolo organismo, ma nel caso dei nostri semi, tra i semi stessi.<br />
	Ancora una volta i nostri esperimenti suggeriscono che gli oggetti viventi registrano le informazioni da tutto l&rsquo;ambiente, e non solo tra due entit&agrave; comunicanti.<br />
	Si potrebbe anche affermare che, una volta modellato, un pensiero si diffonde interagendo con tutto ci&ograve; che incontra sul suo percorso.</p>
<p>	<span style="font-size: 8px;">Fonte Originale: <a href="http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/l-intenzione-un-effetto-a-luce-diffusa.php" target="_blank">http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/l-intenzione-un-effetto-a-luce-diffusa.php</a><br />
	</span><br />
	Ulteriori Approfondimenti: <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/macrolibrarsi/la-scienza-dell-intenzione " target="_blank"><strong>La Scienza dell&#39;Intenzione, Macrolibrarsi</strong></a><br />
	<span style="font-size: 8px;"><br />
	</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dalla PNL alla Fisica Quantistica</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La mappa non è il territorio” è uno dei principi base della programmazione neurolinguistica (PNL) di Bandler e Grinder. È il modo con il quale si definisce il modello di realtà di ciascun essere umano vivente sul pianeta Terra, un’esperienza soggettiva derivante dal proprio dna e dall’ambiente. Tutto ciò che abbiamo vissuto, le persone che abbiamo incontrato, i comportamenti che abbiamo memorizzato, le cose che abbiamo fatto, gli eventi che ci sono capitati, i luoghi che abbiamo visitato, ebbene, tutto ciò rappresenta un modello che abbiamo mappato nel nostro cervello. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Accettare il Cambiamento</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>&ldquo;La mappa non &egrave; il territorio&rdquo; &egrave; uno dei principi base della <strong>programmazione neurolinguistica (PNL)</strong> di Bandler e Grinder. &Egrave; il modo con il quale si definisce il modello di realt&agrave; di ciascun essere umano vivente sul pianeta Terra, un&rsquo;esperienza soggettiva derivante dal proprio dna e dall&rsquo;ambiente. Tutto ci&ograve; che abbiamo vissuto, le persone che abbiamo incontrato, i comportamenti che abbiamo memorizzato, le cose che abbiamo fatto, gli eventi che ci sono capitati, i luoghi che abbiamo visitato, ebbene, tutto ci&ograve; rappresenta un modello che abbiamo mappato nel nostro cervello. </p>
<p>	Il cervello &egrave; organizzato in modo da poter riflettere su tutto ci&ograve; che sappiamo del mondo esterno. In altre parole, il cervello &egrave; un riflesso di ci&ograve; che sappiamo c&rsquo;&egrave; fuori. Vivere nell&rsquo;ambito del proprio modello ci fa sentire sicuri e protetti, ma in questo modo non siamo altro che mammiferi nel proprio habitat con l&rsquo;unico scopo di sopravvivere come specie. Qualcuno, tuttavia, non &egrave; soddisfatto della sua realt&agrave; e di come vive. Comincia a porsi domande. Si chiede perch&eacute; ri-proponga sempre gli stessi comportamenti, perch&eacute; continui a coltivare le stesse relazioni che riconosce sbagliate, perch&eacute; commetta sempre gli stessi errori. </p>
<p>	D&agrave; la colpa a se stesso, alla propria personalit&agrave;, vorrebbe cambiare, ma scopre dentro di s&eacute; una naturale resistenza al cambiamento: il mammifero non vuole abbandonare le sue certezze, le emozioni che lo tengono legato al passato; preferisce un futuro prevedibile, naturale prosecuzione del suo passato. Tuttavia, insiste. Sa di non essere quel modello, che quella realt&agrave; entro la quale vive e vegeta non &egrave; n&eacute; giusta n&eacute; sbagliata, ma &egrave; solo una piattaforma di partenza. Sa di avere dentro di s&eacute; le potenzialit&agrave; per spezzare gli schemi di pensiero che non gli piacciono, di rompere il ciclo continuo di un programma che riconosce logoro e ripetitivo, di poter creare nuove proiezioni di realt&agrave;.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2>Un Nuovo Modello di Realt&agrave;</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Gli ultimi sviluppi delle neuroscienze gli sono d&rsquo;aiuto, danno ampie dimostrazioni che noi non siamo i nostri modelli, siamo molto di pi&ugrave; di ci&ograve; che crediamo di essere e possiamo essere ancora di pi&ugrave;. Come allievo dei pi&ugrave; importarti formatori del mondo &ndash; da Bandler a Robbins, da Martina e Re a Ramtha &ndash; e come formatore, sono partito dalle <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/DallaPNLallaFisicaQuantistica_c1" target="_blank"><strong><em>tecniche della PNL</em></strong></a> per arrivare alle strategie proposte dalla <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/DallaPNLallaFisicaQuantistica_c1" target="_blank"><strong>psicologia quantistica</strong></a>, tracciando le linee basilari di una nuova scienza dell&rsquo;uomo che pu&ograve; ben definirsi come &ldquo;Fisica del Cambiamento&rdquo;.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2>Sei pronto a cambiare?</h2>
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<blockquote>
<p>&ldquo;Il vero potere &egrave; la capacit&agrave; di cambiare la propria vita&rdquo; (Anthony Robbins)</p>
</blockquote>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Frequento una palestra in Prati, a Roma. Una bella palestra, non c&rsquo;&egrave; dubbio, attrezzata, con trainers simpatici, disponibili al dialogo e prodighi di consigli. Altrettanto non si pu&ograve; dire dei compagni di allenamento. Ad eccezione di pochi, di cui sono diventato amico, ce ne sono altri, maschi o femmine non fa differenza, per la maggioranza giovani, per i quali, nonostante l&rsquo;assiduit&agrave; degli incontri, sei del tutto trasparente. Ti guardano, ma non ti vedono. Figurati, quindi, se scambiano con te un sorriso augurandoti &ldquo;buongiorno&rdquo; o ti salutano con un &ldquo;come va?&rdquo; o con un semplice &ldquo;ciao&rdquo;. Se lo faccio io &ndash; e lo faccio sempre ogni volta che incontro uno di loro &ndash; immancabilmente, mi fissano sorpresi e rispondono con evidente ritrosia. </p>
<p>	Perch&eacute; &egrave; tanto difficile aprirsi al proprio simile anche soltanto per salutarlo? Perch&eacute; &egrave; tanto complicato scambiare un saluto con un estraneo? Per un naturale riserbo? Per una timidezza congenita? Per diffidenza, insicurezza, arroganza, indifferenza? Insomma, da cosa dipende questa &ldquo;afasia del saluto&rdquo;, come l&rsquo;hanno battezzata i sociologi? </p>
<p>	Il sondaggio realizzato da una societ&agrave; di marketing torinese elenca una serie di ragioni che hanno contribuito a uccidere la buona consuetudine del saluto: il pensionato, abituato a scambiare quattro chiacchiere con il droghiere o con il fornaio, racconta che ha disimparato a farlo dopo la chiusura di molti esercizi familiari e sostiene che &egrave; impossibile intrattenersi con la cassiera del supermercato. I giovani poi non hanno memoria dei giochi da cortile e i pomeriggi passati alla playstation hanno ammazzato i rapporti con i coetanei del vicinato. Anche internet ha avuto e ha la sua buona dose di responsabilit&agrave;. La gente, oggi, ha difficolt&agrave; persino a fermare un passante per chiedergli informazioni. </p>
<p>	L&rsquo;altro giorno sono andato alla posta per pagare un paio di bollette in scadenza. Quando &egrave; giunto il mio turno di presentarmi allo sportello, dopo una fila lunghissima, ho rivolto all&rsquo;impiegato un gran sorriso e gli ho augurato una buona giornata. Lui ha sollevato gli occhi dalle matrici di bollettini che stava riordinando. Mi ha guardato stupito e, in maniera poco urbana, per la verit&agrave;, mi ha apostrofato con un &laquo;Che mi prende in giro?&raquo;. Invece di adombrarmi, ho allargato il sorriso fino ai lobi delle orecchie e ho replicato: &laquo;No, sono semplicemente contento di me e della mia vita. Lei no?&raquo; </p>
<p>	L&rsquo;impiegato ha cambiato espressione e, allargando le braccia, ha controbattuto: &laquo;E come faccio, con tutti i problemi che ho!&raquo;. <br />
	Ecco il punto: i problemi. I problemi sono il paravento di comodo dietro cui nascondere la propria idiosincrasia per gli altri. Basta dare la colpa di come siamo ai problemi ed &egrave; fatta. </p>
<p>	Ricordo di aver letto una storiella narrata da Ken Blanchard a proposito di quello straordinario personaggio che risponde al nome di <strong>Norman Vincent Peale</strong>, autore del <strong><em>bestseller del secolo scorso &ldquo;The power of positive thinking</em></strong>&rdquo;. Mentre camminava per strada, scrive Blanchard, Peale fu avvicinato da George, un vecchio amico. Dalla sua aria abbattuta era evidente che non sprizzava allegria. <br />
	Alla domanda di Peale di come se la passasse, George ne approfitt&ograve; per dare la stura ai suoi mali, troppi anche per una sola persona. &ldquo;Mi dispiace che ti senta cos&igrave;&rdquo;, replic&ograve; Peale, amareggiato per le condizioni dell&rsquo;amico, &ldquo;ma come ti sei ridotto in questo stato?&rdquo; George, che non aspettava altro, rispose: &ldquo;Problemi. Sono immerso nei problemi fino al collo. Anzi, sai che ti dico? Se riesci a liberarmene, sono disposto a versare cinquemila dollari a qualsiasi ente di beneficenza di tuo gradimento&rdquo;. </p>
<p>	La risposta di George fece meditare Peale, che era un pastore protestante. Dopo un istante di riflessione, torn&ograve; a rivolgersi all&rsquo;amico. &ldquo;Ieri mi sono recato in un posto dove risiedono migliaia di persone. A quanto mi &egrave; stato dato di capire, nessuno di loro ha problemi. Vuoi che ti ci accompagni?&rdquo;. Per un attimo l&rsquo;espressione di George torn&ograve; a ravvivarsi: &ldquo;Vengo anche subito, se vuoi. Mi sembra il posto adatto a me&rdquo;. </p>
<p>	&ldquo;Benissimo&rdquo;, rispose Peale sorridendo. &ldquo;Domani mattina sar&ograve; lieto di accompagnarti al cimitero perch&eacute; le uniche persone che conosco a non avere problemi sono quelle che hanno reso l&rsquo;anima a Dio&rdquo;. </p>
<p>	La morale che se ne trae, parafrasando Peale, &egrave; che un problema non &egrave; mai qualcosa di negativo. Anzi, la storiella dimostra che il problema &egrave; semmai un segnale di vitalit&agrave;. Non solo. Lo stesso <strong>Norman Peale</strong> racconta di avere conosciuto di persona Gene Tunnel, campione mondiale dei massimi negli anni venti del &lsquo;900 e di essere rimasto meravigliato della stazza fisica dell&rsquo;atleta, una vera montagna di muscoli distribuiti su quasi due metri di altezza. &ldquo;Come hai fatto a costruire una massa muscolare cos&igrave; poderosi?&rdquo; gli ha chiesto Peale. </p>
<p>	&ldquo;Ogni giorno&rdquo; ha risposto il campione, &ldquo;esercito i miei muscoli sollevando pesi incredibili. Abituando il mio corpo a spingere contro queste tremende resistenze ho creato la mia muscolatura. &Egrave; ci&ograve; che mi ha reso campione del mondo&rdquo;. </p>
<p>	Queste parole hanno fatto riflettere Peale. Si &egrave; detto: forse &egrave; cos&igrave; che si sviluppano anche i muscoli spirituali &mdash; non dimentichiamo che Norman era un pastore di anime &mdash; e anche quelli emozionali: spingendo contro tremende resistenze. E forse queste resistenze, questi pesi, sono quelli che noi chiamiamo problemi. Insomma, nella palestra virtuale di fitness emozionale della nostra vita, i problemi sono i bilancieri con i pesi che c&rsquo;irrobustiscono, strutturano la muscolatura della mente. Sono i problemi che pi&ugrave; di ogni altra cosa ci consentono di progredire e di crescere pi&ugrave; rapidamente. </p>
<p>	C&rsquo;&egrave; un aspetto da considerare prima di ogni altro a proposito dei problemi che ci angustiano: non esistono problemi insolubili. C&rsquo;&egrave; una soluzione a tutto tranne che alla morte, diceva mia nonna. Infatti, se ci pensi bene, &egrave; l&rsquo;unica sicurezza che abbiamo. Allora, concentriamoci sulla soluzione e lasciamo da parte il problema. Se ti preoccupa la parola &ldquo;problema&rdquo;, cambiala! Certo che, se una qualunque persona della tua cerchia, lavorativa o familiare, si rivolge a te dicendoti con voce grave, &ldquo;Abbiamo un problema&rdquo;, il patema d&rsquo;animo &egrave; assicurato.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2>Come risolvere i &quot;Problemi&quot;</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Cambiamo termine, allora. Il tuo collaboratore o un tuo familiare ti dice: &ldquo;Abbiamo una situazione da risolvere&rdquo; oppure &ldquo;C&rsquo;&egrave; una nuova sfida da affrontare&rdquo;. Il tuo stato d&rsquo;animo ne rimarrebbe turbato come prima? Certamente no. </p>
<p>	Di sicuro, per affrontare i problemi da questo presupposto &egrave; necessario innanzitutto fare uno sforzo per cambiare mentalit&agrave;. La premessa &egrave; che possiamo diventare persone migliori. Il fatto paradossale &egrave; che la gente sembra avere una naturale ritrosia verso il cambiamento. Non gli importa niente di vivere nell&rsquo;ansia e di morire di stress. Ti guardi intorno e vedi ovunque persone insoddisfatte, irascibili, che scattano con rabbia per un nonnulla. Se dici loro che &egrave; ora di finirla con questi comportamenti da cane di Pavlov, alla stregua di riflessi condizionati, ti rispondono che non possono farci niente, che sono fatti cos&igrave; e che reagiscono in quel certo modo perch&eacute; &egrave; pi&ugrave; forte di loro. Nulla di pi&ugrave; falso. Ciascuno di noi &egrave; in grado, se lo vuole, di esercitare il controllo sulle proprie azioni. &Egrave; necessario cambiare, per&ograve;. A questo punto il mio interlocutore mi guarda sgomento. </p>
<p>	La parola &ldquo;cambiamento&rdquo; gli mette ansiet&agrave;. Ha creato un precario equilibrio sul suo status quo e non intende rischiare di mandare tutto all&rsquo;aria. Per lui &ldquo;cambiamento&rdquo; equivale a incertezza sul proprio avvenire, ecco perch&eacute; non vuole sentirne parlare. </p>
<p>	Fin da quando &egrave; stato in grado d&rsquo;intendere e di volere ha creato intorno a s&eacute;, come del resto ha fatto ciascuno di noi, una zona protetta, dove anno dopo anno ha accumulato le sue sicurezze: le sue abitudini, i suoi modi di agire e di pensare, le sue amicizie, le sue preferenze in fatto di musica, di letture, di film. Qualsiasi modifica introdotta nella sua esistenza, teme, pu&ograve; obbligarlo ad abbandonare le sue sicurezze. Ci&ograve; &egrave; vero e falso nello stesso tempo. &Egrave; vero in quanto il cambiamento, piccolo o grande che sia, &egrave; qualcosa che ci spinge a uscire dalla nostra sfera protetta. &Egrave; falso perch&eacute; non &egrave; che, stando chiusi nella nostra tana, siamo sicuri di evitare i cambiamenti. </p>
<p>	Chiariamo subito un concetto fondamentale: il cambiamento &egrave; una costante naturale della nostra esistenza. In sette anni assistiamo al rinnovamento totale delle nostre cellule, con il risultato che siamo simili a come eravamo sette anni fa, ma non uguali. Siamo come un fiume che sembra sempre uguale, ma in realt&agrave; &egrave; costituito da acque diverse. Lo diceva anche Eraclito 25 secoli fa: &ldquo;Nessun uomo pu&ograve; bagnarsi nello stesso fiume per due volte perch&eacute; n&eacute; l&rsquo;uomo n&eacute; il fiume sono gli stessi&rdquo;. </p>
<p>	Se il cambiamento avviene in maniera automatica nella nostra vita, allora &egrave; il caso, da persone intelligenti, di cominciare ad allenarsi al cambiamento. Chi d&agrave; per scontato la stabilit&agrave; di un presente soddisfacente, si trover&agrave; impreparato all&rsquo;inevitabile trasformazione. Bisogner&agrave; imparare ad accorgersi delle avvisaglie dei cambiamenti e ad agire per tempo, assumendone noi stessi il controllo.</p>
<p>	C&rsquo;&egrave;, tuttavia, un&rsquo;altra parola che, a differenza, di &ldquo;cambiamento&rdquo; non ci mette apprensione, anzi, ci piace davvero. Ha un sapore completamente diverso. &Egrave; la parola &ldquo;miglioramento&rdquo;. &Egrave; qualcosa verso cui c&rsquo;&egrave; una naturale tendenza. Mi dispiace darti una cattiva notizia, amico che mi leggi: non c&rsquo;&egrave; miglioramento se prima non c&rsquo;&egrave; cambiamento. Non solo: <br />
	Il cambiamento &egrave; automatico, il progresso no. </p>
<p>	Che cosa dici? Che non hai alcun desiderio n&eacute; di cambiare n&eacute; di migliorare. Che stai bene come sei. Ne sei proprio sicuro? Voglio fare un gioco con te. Prendi una torta. Non c&rsquo;&egrave; bisogno che sia una crostata. Uno strudel, una mimosa, un Saint Honor&eacute; vanno altrettanto bene. </p>
<p>	Dividi la tua torta in otto parti. Ogni fetta rappresenta un&rsquo;area importante della tua vita: lavoro, situazione finanziaria, salute, emozioni, spirito, amicizie, famiglia, rapporto di coppia. <br />
	N.B.: area emozioni: sono pi&ugrave; le emozioni positive o quelle negative che vivi nella tua vita se dovessi metterle su una bilancia? In somma, sono pi&ugrave; le volte che stai bene o male? <br />
	NB: area mente/spirito, corrisponde alla tua crescita mentale e spirituale. <br />
	Al centro della torta c&rsquo;&egrave; lo 0 e sul bordo esterno il 10. </p>
<p>	Rifletti e dai un voto a ogni area importante della tua vita. Poi addenta ogni fetta di torta fino ad arrivare al voto prescelto, facendo attenzione di mangiare la fetta cominciando dal bordo esterno che rappresenta il 10. </p>
<p>	Se temi di aumentare il livello di glicemia nel sangue, fatti aiutare da un amico, da un familiare. Naturalmente, se ritieni che determinate aeree della tua vita professionale o personale raggiungono il punteggio massimo non devi toccare la fetta che le rappresenta. </p>
<p>	Se le aree della tua vita, rappresentate da queste fette di crostata mangiucchiate, dopo un&rsquo;attenta riflessione appaiono in questo stato, ritengo a ragione che non potresti presentare questo dolce a nessun ospite. Credo, invece, che tu debba fare qualcosa. Se la maggior parte delle tue aree vitali mostrano voti cos&igrave; bassi vuol dire che la tua vita presenta forti squilibri. Le aree che presentano valutazioni scadenti sono quelle cui probabilmente hai dedicato minore attenzione oppure dove hai semplicemente sbagliato strategia. In tutti casi, devi fare qualcosa per migliorare la tua vita. </p>
<p>	Probabilmente la tua esistenza non &egrave; cos&igrave; catastrofica come appare dall&rsquo;esempio della crostata mangiucchiata, ma se hai acquistato questo volume vuol dire che il desiderio di migliorare fa gi&agrave; parte di te. Vivi nell&rsquo;ansiet&agrave;, lo stress ti consuma, trovi difficile </p>
<p>	intrattenere rapporti con gli altri, hai un cattivo rapporto con te stesso, la tua vita non ti piace. Insomma, vuoi cambiare, desideri <br />
	acquisire una migliore qualit&agrave; di vita tanto sul piano professionale quanto su quello personale. </p>
<p>	Rifletti per un istante: che cosa ti piacerebbe cambiare della tua vita, che cosa ti piacerebbe fare meglio e con un migliore <br />
	atteggiamento? <br />
	D&igrave; la verit&agrave;: tu sai benissimo ci&ograve; che ti piacerebbe fare. <br />
	Scommetto pure che sapresti come farlo, vero o no? </p>
<p>	Allora perch&eacute; non lo fai? </p>
<p>	Non sai rispondermi, vero? Non &egrave; strano tutto questo. Le persone sanno gi&agrave; che cosa dovrebbero fare per ottenere maggiori risultati in quello che fanno, per cambiare gli aspetti della loro vita meno gradevoli. Non siamo idioti, lo sappiamo bene! Se sono grasso e non sopporto pi&ugrave; la mia pinguedine, so bene quello che dovrei fare: eliminare dalla mia dieta pane, pasta, dolci, tutti alimenti che da grassone non posso fare a meno. Lo so bene tutto questo, ma che faccio? Rimando a tempi migliori? Quali sono questi tempi migliori? Non si sa. </p>
<p>	Il fatto &egrave; che &ldquo;rimandare&rdquo; &egrave; uno dei pi&ugrave; universali meccanismi di sabotaggio che mettiamo in atto per tacitare la nostra mente conscia. Tu sai che abbiamo due cervelli o, meglio, ne abbiamo tre. Lo vedremo pi&ugrave; avanti. Uno superiore, la neocorteccia, il cervello cognitivo, diviso a sua volta in due emisferi: quello sinistro, logico, matematico, e quello di destra, creativo, immaginifico. Il cervello inferiore, il diencefalo, emotivo, inconscio. Apparentemente questi due cervelli sono come due fratelli gemelli, solo che uno &egrave; il doppio, il triplo dell&rsquo;altro e dove lui decide di andare trascina anche l&rsquo;altro. </p>
<p>	Un esempio? Decidi di smettere di fumare da un giorno all&rsquo;altro. Butti il pacchetto di sigarette nel water e tiri l&rsquo;acqua. Ti senti anche bene dopo averlo fatto. Pensi di avere una gran forza di volont&agrave;. Riesci a non fumare per una settimana, un mese, poi succede qualcosa che ti fa stare male: un piccolo incidente, un&rsquo;arrabbiatura, una delusione e corri dal tabaccaio a comprare le sigarette. Perch&eacute; succede questo? A livello inconscio, emozionale, la tua identit&agrave; &egrave; ancora quella del fumatore. </p>
<p>	Non possiamo fare a meno dell&rsquo;inconscio. Il problema da capire &egrave; uno solo: ogni suo intervento &egrave; determinato dal fatto che con esso tenta di proteggerci da ci&ograve; che considera pericoloso. Tu vivi un&rsquo;esperienza negativa: per esempio sei rimasto per pi&ugrave; di due ore chiuso in un ascensore. D&rsquo;ora in avanti il trauma di quell&rsquo;esperienza ti rimane legato e una sottile inquietudine ti prende ogni qual volta prendi un ascensore. La fobia &egrave; vista come una reazione della mente inconscia a un avvenimento traumatico. </p>
<p>	<img align="left" alt="Dalla pnl alla Fisica Quantistica, di Alberto Lori" height="400" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/dalla-pnl-alla-fisica-quantistica.jpg" width="270" />Se sei rimasto chiuso in ascensore e hai avuto paura, il tuo subconscio ne ha tratto un convincimento: tutti gli ascensori sono pericolosi. Come dire, che se dovessi tornare a salire su un ascensore, anche sul pi&ugrave; sicuro e avveniristico, la tua mente inconscia ti proteggerebbe sviluppando una reazione d&rsquo;ansiet&agrave;: sudi freddo, hai il respiro corto, le mani ti tremano, il cuore batte a ritmo accelerato e via dicendo. </p>
<p>	Il subconscio ti crea ansia per non farti pi&ugrave; salire sugli ascensori ed evitare cos&igrave; lo choc della prima volta. L&rsquo;inconscio non ragiona, risponde emotivamente. Ecco la necessit&agrave; di una congruenza dei due cervelli. Succede, invece, che non elaboriamo l&rsquo;emozione negativa e i nostri due cervelli restano incongruenti, non allineati. Se vogliamo cambiare un comportamento, in maniera radicale, dobbiamo imparare a essere coerenti con la nuova identit&agrave; correlata a quel nuovo comportamento. Purtroppo, gli impedimenti nel raggiungere quel determinato livello sono svariati. </p>
<p>	Il principale in assoluto &egrave; che noi esseri umani possediamo una naturale resistenza al cambiamento. Non ci piace farlo perch&eacute;, lo abbiamo visto, il cambiamento ci mette nelle condizioni di vivere situazioni che non ci piacciono granch&eacute; e ci obbligano a uscire dalla nostra zona protetta. Tutto quello che &egrave; al di fuori della nostra sfera di conforto non ci piace, non fa per noi. All&rsquo;interno viviamo in una sensazione di assoluta sicurezza, fuori troviamo insicurezza, stato di disagio. Questo ci accade ogni giorno. Se per qualche ragione sei obbligato a recarti per la prima volta in un posto che non conosci, come ti senti? Certo non provi la stessa sensazione di sicurezza di quando vai in un posto che conosci bene. </p>
<p>	Da tutto ci&ograve; scaturisce una sola, sacrosanta verit&agrave;: nel disagio, nella situazione che ci appare tanto sgradevole c&rsquo;&egrave; la crescita, perch&eacute; ciascuno di noi &egrave; migliorato soprattutto in quei momenti. Non c&rsquo;&egrave; alcun miglioramento quando le cose vanno bene. Sono i momenti difficili che forgiano il carattere, che ci fanno crescere, ci fanno tirar fuori quelle capacit&agrave;, quelle risorse, che non avremmo mai tirato fuori in altre situazioni. Allora, in definitiva, se vogliamo davvero migliorare, dovremmo cominciare ad amare, il disagio, l&rsquo;insicurezza, i mille problemi che ci angustiano. </p>
<p>	<strong><em>Domanda: vuoi essere uno che risolve i propri problemi o uno che se li crea? </em></strong></p>
<p>	Se, come credo, appartieni alla prima categoria, ti suggerisco dieci modi diretti per risolvere i tuoi problemi, cos&igrave; come li hanno indicati a me i miei maestri: </p>
<p>	1. <br />
	Il primo consiglio gi&agrave; lo conosci: smetti di usare il termine &ldquo;problema&rdquo;. Sostituiscilo con &ldquo;situazione da risolvere&rdquo;o&ldquo;sfida da affrontare&rdquo;, la soluzione ti apparir&agrave; pi&ugrave; vicina. </p>
<p>	2. <br />
	Non temere di uscire dalla tua &ldquo;zona protetta&rdquo;. Le sfide servono proprio a questo: a farti progredire. </p>
<p>	3. <br />
	Impara a porti le domande giuste. Questo &egrave; un capitolo importantissimo per lo sviluppo delle risorse personali (ci torneremo sopra). Spesso i problemi nascono dagli aspetti negativi della nostra vita sui quali ci focalizziamo. Il focus mentale &egrave; ci&ograve; su cui ci concentriamo. &Egrave; importante perch&eacute; su ci&ograve; che ci focalizziamo rappresenta la nostra realt&agrave;. Le domande giuste cambiano il focus e quindi lo stato d&rsquo;animo. </p>
<p>	4. <br />
	Impara a mutare a comando la tua fisiologia. Mente e corpo, lo sappiamo bene, sono strettamente connesse. Se siamo depressi, il nostro corpo assume naturalmente una postura da abbattimento: testa bassa, spalle flesse, atteggiamento di ripiegamento in noi stessi. Basta rialzare la testa, guardare in alto, raddrizzare spalle e schiena perch&eacute; muti il nostro stesso stato fisiologico. PROVARE PER CREDERE. </p>
<p>	5. <br />
	Sii onesto con te stesso, non fare finta che il problema non esista. Ti ho parlato di Norman Vincent Peal, il creatore del pensiero positivo. Ebbene, indubbiamente il pensiero positivo &egrave; una bella cosa, ma ci&ograve; non deve impedirti di essere obiettivo nei confronti della realt&agrave;. Se la vernice della tua auto presenta una macchia di ruggine, non devi far finta che non esista, perch&eacute;, presto o tardi, se non reagisci nel modo dovuto, la carrozzeria della tua bella auto diventer&agrave; un ammasso di ruggine. </p>
<p>	6. <br />
	Distruggi il problema. Quando hai un problema, uno dei modi per risolverlo &egrave; ci&ograve; che gli americani chiamano &ldquo;brain storming&rdquo;. Con questa tecnica entriamo in contatto con la nostra componente pi&ugrave; creativa, l&rsquo;emisfero destro del nostro cervello. In questo modo, diamo libero sfogo ai nostri pensieri, senza razionalizzarli, alla ricerca di tutte le soluzioni, anche le pi&ugrave; paradossali, compresa quella di eliminare il problema impiegando un bazooka. Prendi appunti ed elenca ogni soluzione su un foglio. Vedrai che poi, eliminandone razionalmente una dopo l&rsquo;altra, ti ritroverai tra le mani quelle due o tre soluzioni che ti aiuteranno a spazzare via il problema. </p>
<p>	7. <br />
	Anticipa il problema: aspettati il meglio ma pianifica il peggio. Qualsiasi cosa hai in mente di fare, non buttarti mai a capofitto: focalizzati sulla buona riuscita, ma fai in modo di non rimanere in braghe di tela se l&rsquo;operazione dovesse avere un risultato negativo. Goethe aveva ragione nel consigliare un ottimismo della volont&agrave; a braccetto di un pessimismo razionale. </p>
<p>	8. <br />
	Sviluppa la certezza che puoi affrontare qualunque tipo di problema. Nulla &egrave; impossibile, dove c&rsquo;&egrave; un problema c&rsquo;&egrave; anche la sua soluzione. Non fare l&rsquo;errore che commettevo in giovent&ugrave; quando mi allenavo sui 110 a ostacoli e non ottenevo mai gran tempi soltanto perch&eacute; la mia preoccupazione erano gli ostacoli e non guardavo il traguardo. Se hai una difficolt&agrave;, devi concentrarti sulla soluzione, non sul problema. </p>
<p>	9. <br />
	Migliora la qualit&agrave; dei tuoi problemi. Avere il problema di pagare la rata di mutuo di casa &egrave; molto meglio che avere difficolt&agrave; nel pagare la mensilit&agrave; dell&rsquo;affitto. Al di l&agrave; della battuta una soluzione c&rsquo;&egrave; sempre, in un caso come nell&rsquo;altro. </p>
<p>	10. <br />
	Sii fiero dei problemi che hai risolto in passato. Se ti guardi alle spalle, vedrai quanti sono i problemi che hai superato nella tua vita. Devi esserne orgoglioso e coltivare dentro di te la certezza che non esiste problema tale da non essere risolto da te. </p>
<p>	Concludo con Norman Vincent Peale. &ldquo;Se non hai nessun problema&rdquo; avverte, &ldquo;sei in grave pericolo, stai per morire e non lo sai! Se credi di non avere problemi, ti suggerisco di andartene immediatamente da dove ti trovi, correre a casa il pi&ugrave; rapidamente ma prudentemente possibile e andare dritto in camera da letto sbattendo la porta dietro di te. Poi inginocchiati e prega: cosa succede, Signore? Non ti fidi pi&ugrave; di me? Dammi qualche problema!&rdquo;</p>
<p>	Questo Articolo &egrave; tratto dall&#39;ebook <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/DallaPNLallaFisicaQuantistica_c1" target="_blank"><strong><em>Dalla PNL alla Quantistica, di Alberto Lori</em></strong></a><br />
	<strong>Copyright <a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/DallaPNLallaFisicaQuantistica_c1" target="_blank">Bruno Editore 2010</a> &#8211; Tutti i diritti Riservati</strong></p>
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<h2><span class="Stile34">Dalla PNL alla Quantistica</span><span class="Stile33"> &#8211; Tecniche Eccellenti per lo Sviluppo Umano</span></h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>
	<img align="left" alt="Dalla pnl alla Fisica Quantistica, di Alberto Lori" height="400" hspace="8" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/dalla-pnl-alla-fisica-quantistica.jpg" width="270" /><br />
	<span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);"><strong>Dalla PNL alla Quantistica</strong></p>
<p>	&nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> Autore: <a href="http://www.autostima.net/partner/autori.php?aut=29">Alberto&nbsp;Lori</a> <br />
	&nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> Editore: Bruno Editore<br />
	<span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);"> &nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> Formato: <a href="http://www.autostima.net/">Ebook</a> PDF</span> in <span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);"><span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);">304 pagine</span></span><br />
	&nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> Anno di Uscita: <span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);">2010</span><br />
	<span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);">&nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> ISBN: 9788861742109</span></p>
<p>	<span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);"> &nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> Categorie: <a class="tagmedio" href="http://www.autostima.net/shopping/index.php?categoria=PNL">PNL</a></span>, <a class="tagmedio" href="http://www.autostima.net/shopping/index.php?categoria=Autostima">Autostima</a></span><br />
	<span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);">&nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> Disponibilit&agrave;: immediata</span><br />
	<span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);">&nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /><span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);"> Prezzo: </span><span class="testogiallo" style="font-size: 11px;"><strong>&euro;27</strong></span><span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);"> +iva invece di <s>&euro;39</s></span></span></p>
<p>	<span class="testo" style="font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51);">&nbsp;<img height="9" src="http://www.autostima.net/img/red_arrow.gif" width="9" /> Descrizione: Impara a considerare i problemi un&#39;opportunit&agrave; e a porti le domande giuste, esplorando le realt&agrave; pi&ugrave; profonde del tuo cervello attraverso la scienza dei quanti e alcuni semplici e divertenti esercizi.</span></p>
<p>	<a href="http://www.legge-di-attrazione.net/raccomanda/DallaPNLallaFisicaQuantistica_c1" target="_blank"><img alt="Acquistalo ora" height="57" src="http://www.legge-di-attrazione.net/wp-content/uploads/image/acquistalo-ora.jpg" width="200" /></a></p>
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		<title>Legge dell&#8217;Attrazione: come funziona</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 10:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legge di Attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[fisica quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero creativo]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero positivo]]></category>
		<category><![CDATA[the secret]]></category>
		<category><![CDATA[universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Neal Donald Walsch ha affermato che l'Universo è come una enorme fotocopiatrice Xerox: esso produce semplicemente copie su copie dei Nostri Pensieri, senza sosta o pause.
Da questa simpatica espressione possiamo arguire che la Legge dell'Attrazione è sempre attiva e non guarda in faccia nessuno. Che Tu ne sia o meno consapevole, questa Legge Universale opera in ogni momento della Tua giornata e ti restituisce copie speculari di quello che Pensi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Come Funziona la Legge di Attrazione</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Neal Donald Walsch ha affermato che l&#39;Universo &egrave; come una enorme fotocopiatrice Xerox: esso produce semplicemente copie su copie dei Nostri Pensieri, senza sosta o pause.</p>
<p>	Da questa simpatica espressione possiamo arguire che la <strong>Legge dell&#39;Attrazione</strong> &egrave; sempre attiva e non guarda in faccia nessuno. Che Tu ne sia o meno consapevole, questa <strong>Legge Universale</strong> opera in ogni momento della Tua giornata e ti restituisce copie speculari di quello che Pensi.</p>
<p>	Ovviamente &egrave; opportuno precisare che non basta pensare ad una cosa per farla accadere, bella o brutta che sia, ma &egrave; necessario usare una Formula, tipo questa:</p>
<p>	Come Pensi, cos&igrave; Sentirai</p>
<p>	Come Senti, cos&igrave; Vibrerai</p>
<p>	Come Vibri, cos&igrave; Manifesterai.</p>
<p>	Semplice, vero? Eppure ti garantisco che 8 persone su 10 non sanno nemmeno di cosa io stia parlando, e questo nonostante leggano i Testi dei Grandi Saggi, giorno dopo giorno&#8230;.</p>
<p>	Quello che sfugge, una sorta di Anello mancante, &egrave; che la <strong>Legge dell&#39;Attrazione</strong> funziona in modo matematico e non egoico; ovvero funziona secondo uno schema Pensiero &#8211; Sentimento &#8211; Emozione in accordo con precise Regole Quantiche, dove l&#39;ego &egrave; ovviamente escluso. Il problema sorge quando Noi umani vogliamo, invece, <strong>Manifestare i Nostri Desideri</strong> basandoci su ci&ograve; che il Nostro ego ha richiesto. Vuoi un esempio?</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Il signor x viene lasciato dalla signora z, cosa fa allora il signor x? <strong>Acquista The Secret</strong> e si aspetta di far tornare l&#39;ex, adducendo come giustificazione il fatto che &quot;siamo fatti l&#39;uno per l&#39;altro, tra Noi c&#39;&egrave; Magia&#8230;.&quot; e bla, bla di questo tipo.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Se, invece, il signor x avesse un po&#39;di Consapevolezza su come funziona l&#39;Universo farebbe cos&igrave;: inizierebbe a focalizzarsi su tutto ci&ograve; che di buono il rapporto con la signora z gli ha lasciato e metterebbe nero su bianco le cose che vuole e quelle che non vuole. Giorno dopo giorno darebbe, ovviamente, spazio, pensieri, sentimenti ed emozioni alle cose che gli piacciono in un rapporto e&#8230;bum! Ecco che la persona ideale giungerebbe nella sua Vita.</p>
<p>	Ma sappiamo bene che quasi nessuno fa cos&igrave;, si cerca di far tornare l&#39;ex, i vecchi tempi e&#8230;l&#39;evoluzione si ferma, a volte in modo deprimente e tristissimo.</p>
<p>	Il Sito che gestisco &egrave; pieno zeppo di Articoli che suggeriscono il modo corretto con cui <strong>Relazionarsi con la Legge di Attrazione</strong> e le Nostre Relazioni affettive, quindi a buon intenditor poche parole. Le poche parole sono queste: <strong>La Legge dell&#39;Attrazione</strong> funge da specchio del Tuo Sentire interiore e applicando la semplice formuletta di cui sopra &egrave; possibile, gradualmente, riprendere il controllo della propria Esistenza.</p>
<p>	Te la ripropongo, ma questa volta &egrave; in versione concentrata <img src='http://www.legge-di-attrazione.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>	Pensiero + Sentimento = Attrazione</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Quello che non hai capito dell&#39;Universo</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>La Formula che ti ho riproposto &egrave; di una semplicit&agrave; sconcertante ma, nello stesso tempo, di difficile applicazione&#8230;almeno lo &egrave; per alcune persone.</p>
<p>	Perch&eacute;?</p>
<p>	L&#39;Universo &egrave; cieco, o forse ci vede mooooooolto bene. E&#39;idiota, o forse &egrave; mooooooooolto letterale. E&#39;senza Cuore, o forse &egrave; moooooooolto innamorato di Te <img src='http://www.legge-di-attrazione.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>	Io credo che l&#39;Universo sia pazzo di Amore per Te, che sia molto letterale e che abbia una vista multi-dimensionale!</p>
<p>	L&#39;Universo &egrave; come quella fotocopiatrice xerox, e quando tu ti stai focalizzando su un determinato Pensiero o Desiderio, esso non cura il fatto che a Te piaccia o meno, lo vuoi o non lo vuoi&#8230;.Hai paura che accada qualcosa di brutto alla Tua Famiglia? Se ci pensi con sufficiente &quot;abilit&agrave;&quot; &egrave; matematico che accada. Vuoi vivere un Grande Amore ma, nel Tuo intimo, pensi di non esserne degno? Allora attirerai persone che credono di non essere degne di Amore, con cui forse vivrai anche una luuuuuuuuuunga relazione ma&#8230;.sentirai sempre la mancanza di AMORE!</p>
<p>	Ricorda la Formula, ricorda <strong>come Funziona la Legge di Attrazione</strong>:</p>
<p>	Pensiero + Sentimento = Attrazione</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2>La Legge di Attrazione &egrave; al Tuo servizio</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>La Qualit&agrave; della Tua vita &egrave; direttamente correlata alla Qualit&agrave; dei Tuoi Sentimenti, che a loro volta sono direttamente correlati alla Qualit&agrave; di ci&ograve; a cui &#8211; ogni giorno &#8211; Pensi.<br />
	Se vuoi trasformarti in un Magnete che attrae a S&egrave; il Vero Amore, il Lavoro ideale, Amici meravigliosi, la Casa dei Tuoi Sogni &egrave; necessario essere congruenti. E&#39;necessario pensare una cosa ed agire di conseguenza. Se, invece, vuoi l&#39;Amore ideale ma ti senti brutto, ignobile ed inutile&#8230;la congruenza va a farsi fottere, chiaro? <img src='http://www.legge-di-attrazione.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>	Questo Processo di Riprogrammazione &egrave; fondamentale e pu&ograve; essere facilmente applicato attraverso Risorse Free e a Pagamento. Alla fine dell&#39;Articolo te ne linko di validissime ma, prima di farlo, permettimi di dirti un&#39;ultima cosa.</p>
<p>	La migliora Risorsa che Tu possa utilizzare &egrave; il Tuo Momento Presente. In ogni istante puoi verificare con mano dove vanno i Tuoi Pensieri e, di conseguenza, i Tuoi Sentimenti. Pi&ugrave; scegli Pensieri Positivi, costruttivi e pi&ugrave; applicherai al meglio la Formula</p>
<p>	Pensiero + Sentimento = Attrazione</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
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<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
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<p>	Testato. Voto 8</p>
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<p>	Testati. Voto 9,5</p>
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<p>	Un Saluto di Luce<br />
	Fausto</p>
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