Condividi su Facebook

Stampa questo ArticoloThis page as PDF

Oggi siamo qui per riflettere sul delicato tema della percezione della realtà. Se consideriamo la vicenda di Gesù, ci rendiamo conto quanta enfasi sia stata messa sulla sofferenza (la crocifissione) e quanta poca sulla gioia (la Resurrezione).

La maggior parte delle icone presenti nelle nostre chiese mostrano un Figlio di Dio sofferente oltremisura, sanguinante, inchiodato su una croce, con i chiodi piantati direttamente nella carne, e una corona di spine sulla testa. Potremmo immaginare qualcosa di più spaventoso di questo? Questa è l’immagine con la quale rappresentiamo il divino.


Nella nostra cultura abbiamo posto la sofferenza a simbolo della divinità, ed abbiamo adorato quella. Questo non riguarda naturalmente solo chi si professa credente, riguarda ognuno di noi, poiché tutti noi siamo stati influenzati da questa visione della realtà, fatta di dolore, di ingiustizia, di prepotenza, di vigliaccheria, di tradimento, di indegnità, di odio e di crudeltà. Come potremmo dunque affidarci al divino con fiducia se sono questi i concetti a cui lo associamo?

Certo, poi c’è stata la Resurrezione, che possiamo vedere raffigurata in qualche affresco, ma sui nostri altari valorizziamo l’immagine della sofferenza e della morte. La stessa cosa facciamo nell’altare della nostra mente, dove riserviamo molto più spazio ai pensieri negativi, di giudizio, di critica, di condanna e di risentimento, rispetto allo spazio che riserviamo ai pensieri dal contenuto amorevole.

Ma se Dio è Amore e la sostanza dell’Universo è Amore, come può accadere tutto questo? Una risposta degna di attenzione ci arriva dal mondo della fisica quantistica: il mondo è come noi crediamo che sia, se percepiamo in esso dolore e sofferenza, questo è quello che vedremo nella nostra realtà.

La nostra realtà è dunque figlia della nostra percezione e per questo è illusoria. Tuttavia è così convincente per noi da farci dimenticare chi siamo veramente e quale sia la nostra essenza. Ipnotizzati da questa falsa percezione, continuiamo a concentrare la nostra attenzione sulla sofferenza, sull’ingiustizia, sul tradimento, sulla crudeltà, sul dolore, e questo è quello che continuiamo a manifestare.

Molti di noi hanno ormai accettato l’idea di essere creatori della propria vita, ma spesso questo rimane un concetto mentale che trova scarsa applicazione nella quotidianità. Eppure, possiamo davvero creare, giorno dopo giorno, una vita gioiosa e piena di significato scegliendo per la nostra mente pensieri amorevoli e lasciando andare risentimenti, odi e rancori, focalizzando la nostra attenzione sul positivo e rispondendo con amore a qualsiasi cosa la vita ci proponga, qualsiasi cosa.

Il punto è che dobbiamo scegliere l’amore per poterlo vedere materializzato nella nostra vita. Dobbiamo imparare a credere per vedere, altrimenti non avremo occhi per vedere. Gli sciamani furono i primi a percepire le caravelle di Cristoforo Colombo che si avvicinavano alle coste americane, nessun altro aveva notato nulla: solo quando gli sciamani descrissero cosa vedevano all’orizzonte allora gli altri cominciarono a percepire qualcosa. Vediamo solo ciò che conosciamo e noi conosciamo molto bene la sofferenza e molto poco l’amore.

Anche l’amore di cui siamo abituati a parlare, spesso non è che un lontanissimo parente dell’unico Amore che esiste, l’Amore Incondizionato, l’Amore che non giudica, non etichetta, ma accoglie e basta, portando nel proprio cuore tutto e tutti, niente e nessuno escluso. Solo questo è Amore, tutto il resto è separazione (“amo questa persona o questa cosa, quelle altre no”) e quindi non può essere Amore.

L’amore parziale, quello di cui siamo capaci, è un buon inizio, ma non è sufficiente e, soprattutto, non dobbiamo scambiarlo con l’Amore vero, altrimenti non comprenderemo mai perché ripiombiamo puntualmente nel mondo della sofferenza.

Molti di noi hanno già vissuto sulla propria pelle quest’esperienza, molti di noi sono stati fidanzati o sposati con una persona che inizialmente hanno percepito come l’anima gemella, come qualcuno in grado di rendere la vita meravigliosa e piena, poi questo non è accaduto e hanno attribuito la delusione alla persona in questione “non era quella giusta, è stato un errore”.

In realtà è il nostro modo di amare a non essere quello ‘giusto’, non la persona, di qualunque persona si tratti! Questo non ha nulla a che fare con la colpa che, peraltro, è una manifestazione dell’ego. L’ego ci vede colpevoli e vuole farci espiare le nostre colpe con la sofferenza, pensando di poter alleviare il senso di colpa attraverso il dolore. Una parte di noi ancora crede che la sofferenza purifichi e, come conseguenza, che abbiamo bisogno di essere purificati.

L’unica purificazione di cui abbiamo bisogno è quella dal dolore, ma siccome cerchiamo di ottenerla attraverso il dolore, il nostro obiettivo resta non solo irrealizzato, ma anche irrealizzabile.

Qui entra in gioco il concetto di fede. Aver fede significa credere, nonostante ogni nostra percezione attuale, che esiste un mondo fatto solo di amore, di gioia, di equilibrio ed armonia: lo potremo manifestare solo se lo crederemo totalmente e a tutti i livelli. E se pensiamo che questo sia un concetto new-age, forse è il caso che ci documentiamo in prima persona sulle conclusioni tratte dalla fisica quantistica.

Noi siamo ciò che crediamo di essere, il mondo è ciò che crediamo che sia. Siamo limitati solo dal nostro pensiero e dalla nostra scarsa determinazione nel credere fermamente in qualcosa di diverso. Dobbiamo impegnarci con tutti noi stessi a credere in un mondo di amore e di pace, altrimenti questo non sarà possibile per noi. Crederci solo un po’ non farà la differenza, dovremo crederci totalmente, senza riserve. Questa è fede. Credere per vedere.

Abbiamo paura di rischiare, temiamo che una delusione ci farebbe piombare in un mondo ancora più buio di quello presente. Ma se non siamo disposti a mettere in gioco tutte le nostre vecchie credenze, di certo nulla cambierà.

Come nel film Matrix siamo di fronte ad una scelta: pillola rossa o pillola blu? Se sceglieremo la pillola blu sapremo che tutto resterà immutato, ma se sceglieremo la pillola rossa, una nuova realtà si aprirà ai nostri occhi. La prima soluzione è sicuramente la più rassicurante, ma è nella seconda l’opportunità di compiere il viaggio più appassionante della nostra vita, quello verso la nostra Essenza.

Nessuno ci ha condannato alla sofferenza, ma noi continuiamo a condannare noi stessi, credendo nella sofferenza e investendo su di essa: nessuno ci potrà liberare se non la nostra consapevolezza che stiamo vivendo in modo folle in un mondo folle.

Per vivere nell’amore, non nell’aldilà ma nel qui-e-ora, dobbiamo scegliere di percepire solo amore nella nostra vita, istante dopo istante. Così facendo entreremo nella frequenza dell’Amore, ci apriremo a nuove esperienze profonde e dense di significato, in grado di guidarci verso il paradiso che è già in noi.

Come ritrovare la strada di questo ‘luogo’ dentro di noi, fatto di pace ed armonia? Iniziamo a concepire seriamente che esista una realtà diversa da quella che conosciamo, una realtà di puro Amore, che possiamo raggiungere solo connettendoci all’amore e lasciando andare la paura e tutto il mondo che deriva da essa.

Proprio di recente l’’esperienza del terremoto ci ha fatto confrontare con un mondo fatto di distruzione e pianto. Etichettare questo evento come una ‘tragica sciagura’, non ci aiuterà ad evitarne altre e non aiuterà neppure i sopravvissuti ad uscire dalla loro situazione di sofferenza e di impotenza.

Ricordiamoci che la Terra, come noi, è un organismo vivente, lo abbiamo anche chiamato Gaia per ricordarcene, e che l’energia che esprime è la stessa che è in noi: siamo un ologramma. Impegniamoci dunque a lasciar andare tutta la nostra energia distruttiva e a sostituirla con l’amore. Questo avrà riflessi non solo su di noi, ma anche sugli altri e sul pianeta. Non limitiamoci ad addolorarci, facciamo qualcosa, e facciamolo subito, iniziando da noi stessi.

Impariamo a rispondere alla vita con amore, a qualunque episodio, compreso il terremoto. Affidiamoci all’armonia divina anche se non siamo ancora in grado di vederla e crediamoci fino in fondo. Iniziamo subito, ora, nel presente.

Spostiamo i nostri occhi e la nostra attenzione dalla crocifissione alla Resurrezione, non solo a Pasqua, ma in ogni momento della nostra vita. Focalizziamoci sull’amore a dispetto delle apparenze, a dispetto di tutto, ricordandoci sempre che se vogliamo vivere in un mondo diverso, dobbiamo prima crederci. Portiamo tutto e tutti nel nostro cuore, senza esclusioni, ed amiamo, amiamo, amiamo: solo così potremo manifestare un mondo d’amore.

CONVINZIONI CORRELATE

Convinzioni e sentimenti depotenzianti:

    * La Terra è un luogo insicuro nel quale vivere
    * Io sono in pericolo sulla Terra
    * La Terra può distruggermi
    * Ho paura di vivere sulla Terra
    * Io ho tradito Dio crocifiggendo suo Figlio e devo essere punito per questo
    * Dio vuole che noi soffriamo per purificarci
    * Io ho bisogno di essere purificato
    * E’ egoistico lasciare andare la sofferenza
    * E’ sbagliato che io sia felice quando gli altri intorno a me stanno male
    * Mi sento in colpa ad essere felice in un momento come questo
    * Mi sento in colpa ad essere completamente sano, quando al mondo c’è tanta malattia
    * Mi sento in colpa ad avere abbondanza economica quando intorno a me c’è tanta crisi
    * Se sto bene quando gli altri stanno male, me ne vergogno
    * La sofferenza è più forte dell’Amore
    * L’ingiustizia è più forte dell’Amore
    * L’Amore è debolezza, la sofferenza è forza

Convinzioni e sentimenti potenzianti:

    * La Terra è un luogo sicuro nel quale vivere
    * Io sono al sicuro sulla Terra
    * Amo la Terra e la Terra mi ama
    * Amo Dio e Dio mi ama sempre e incondizionatamente
    * Dio mi vede puro e senza colpa
    * Io sono puro e senza colpa
    * Dio vuole che io sia felice
    * So come lasciare andare la sofferenza, senza sentirmi egoista
    * So come essere felice anche quando gli altri intorno a me stanno male, senza sentirmi in colpa
    * Sono felice anche in un momento come questo
    * So come essere completamente sano, anche se nel mondo c’è tanta malattia, senza sentirmi in colpa
    * So come avere abbondanza economica, anche quando intorno a me c’è tanta gente che muore di fame, senza sentirmi in colpa
    * So come star bene senza sentirmi in colpa anche quando gli altri stanno male
    * L’Amore è più forte di qualsiasi sofferenza
    * L’Amore è più forte di qualsiasi ingiustizia
    * L’Amore è forza e potere, la sofferenza è debolezza
    * So come rispondere con Amore a qualsiasi evento della vita
    * So come rispondere con Amore a qualsiasi azione, anche che reputo ingiusta
    * So come rispondere con Amore a qualsiasi persona, anche che reputo cattiva
    * So come vedere l’Armonia dietro alla disarmonia
    * So come vedere l’Amore dietro odio e risentimenti
    * Accetto di rispondere con Amore sempre e comunque e so come farlo

VISUALIZZAZIONE

Chiudiamo gli occhi ed entriamo in quel luogo del nostro cuore dove possiamo percepire l’Amore, non l’amore per qualcuno o qualcosa in particolare, ma l’Amore che va aldilà di un singolo oggetto d’amore.

Anche se non ne abbiamo mai avuto esperienza possiamo contattare la Fonte d’Amore puro e incondizionato che è già dentro di noi, l’essenza di cui siamo fatti.

Immaginiamo che quest’Amore puro che sgorga abbondante dal nostro cuore abbia come oggetto tutto e tutti, e non scordiamoci di includere in questa esperienza il nostro passato comprese tutte quelle persone o quegli eventi che crediamo ci abbiano ‘rovinato’ la vita.

L’efficacia di questa meditazione sta proprio nell’inclusione totale.

Non importa se non riusciamo per il momento a sentire amore per le persone che abbiamo considerato o consideriamo nemiche o per gli eventi che ancora ci addolorano. L’importante è avere un’intenzione pura e sincera che l’Amore includa anche queste persone e questi eventi.

Se abbiamo difficoltà a fare questo assicuriamoci di accogliere nell’Amore anche queste nostre resistenze, ricolmiamo d’Amore anche la parte di noi che è recalcitrante e che grida vendetta.

Prendiamoci qualche istante per sentire che nulla sia rimasto fuori, e che questa dolce ondata d’amore abbia raggiunto tutto e tutti, compresi noi stessi e le nostre difficoltà.

Immaginiamo che nel nostro cuore ci sia un posto speciale per tutti e per tutto, e vediamo, percepiamo il nostro cuore espandersi fino a che arriva a toccare tutta la Terra, poi tutto l’Universo, con la consapevolezza che la potente energia risanatrice del cuore porta una guarigione profonda a tutto ciò che tocca.

Mettiamoci poi in ascolto dell’Amore che dall’Universo e dalla Terra arriva a noi. Lasciamo che quest’amore ci ricolmi e ci risani completamente.

Focalizziamo la nostra mente sull’armonia universale, e sentiamo come dietro al caos che percepiamo nella nostra vita quotidiana, esista quest’armonia profonda e perfetta, sempre presente.

Mentre siamo in quest’energia, esprimiamo dentro di noi, dolcemente ma con determinazione, l’intenzione di vedere sempre più la realtà con gli occhi dell’Amore, di vedere gli altri con gli occhi dell’Amore, di vedere noi stessi con gli occhi dell’Amore.

Assicuriamoci che la nostra intenzione parta dal cuore, non dalla mente.

Infine, con la consapevolezza che qualsiasi desiderio del nostro cuore si realizza nell’istante stesso in cui viene espresso, ritorniamo nel qui-e-ora portando questa potente energia risanatrice in noi e con noi.

Testo a cura di www.convinzioni.it



2 Risposte a “Morte o Resurrezione?”
  1. Roberto scrive:

    Ciao Fausto , ho letto con piacere e attenzione l’ articolo in questione.
    L’ argomento e’ incredibilmente interessante.
    Ciò che esamini e di cui parli corrisponde al vero. Siamo, non so per qual motivo, sempre piu attenti a quelli che sono gli aspetti piu sofferti dell’ esperienza del Cristo ( la passione e la morte e molto meno la Resurrezione).
    Ci ricolleghiamo così a quelle che sono le connotazioni tipicamente umane e che tu tanto bene descrivi nel post..il focalizzarsi sulle cose negative più che su quelle positive.
    Hai colto perfettamente nel segno quando parli di convinzioni potenzianti e convinzioni depotenziante e le descrivi.
    E l’ Amore, quello con la A maiuscola,quello che l’ uomo conosce solo parzialmente perche’ non ama in modo assoluto ma ama o questo o quello.
    Amo quella persona o quella cosa e non sopporto quell’ altra persona o quell’altra cosa..
    Mah, mi viene in mente spesso il film di Gibson sulla Passione di Gesu’ così sofferta, così straziante..mi ha lasciato con il magone per un bel pò anche perchè il film l’ ho visto diverse volte….eppure quel film che ha raccontato l’ enorme sofferenza di Gesu’e’ piaciuto tantissimo..
    mi chiedo…..ma se un film raccontasse solo la Resurrezione di Gesu’, l’ incontro con i discepoli di Emmaus, l’ incontro con gli Apostoli, l’Ascensione al Cielo otterrebbe una così grande attenzione e un così grande successo.
    Beh io credo di si…e così’ facendo potremmo un pò tutti agire come tu, Fausto, suggerisci e inviti nel post…Impariamo a vivere nel vero Amore,nell’ Amore incondizionato…impariamo a guardare le cose con occhio positivo…non focalizziamoci solo sulle cose negative…Impariamo ad amare la vita per tutto ciò che di bello e fantastico è.

    Ciao

    Roberto

  2. dario scrive:

    Ciao Fausto

    sono dario, ricordi ? “Vedo” che il nostro scambio di mail è stato proficuo: in quello che hai scritto si tocca il VERO.

    Complimenti, non c’è nulla da aggiungere e nulla da togliere.

  3.  
Scrivi un Commento


Sottoscrivi senza commentare


This site is protected by WP-CopyRightPro

Passa a Firefox |

Benvenuto su ∞ La Matrix Divina! Questo Blog è realizzato con le più moderne tecnologie! Per GODERTI un'indimenticabile esperienza web 2.0: USA FIREFOX!
| chiudi