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Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve”. Prendo spunto dalla canzone dei Tiromancino, “Per me è importante” per introdurre un argomento che proprio oggi mi ha fatto riflettere…

Immaginiamo per un attimo che quello che sto per dirTi sia accaduto a me, oppure a qualcuno di Voi…Immaginiamo che oggi per caso un invito mi porterà ad un luogo dove ho passato un anno della mia vita, ero adolescente e, come è ovvio, ho conosciuto tante persone e ho avuto degli amici, per anni diverse cose da condividere, pensieri, esperienze, dolori, gioie.
Poi d’un tratto il nulla, legami interrotti più o meno bruscamente e altri solo per un mancato chiarimento




Solo oggi mi rendo conto con un velo di tristezza di quante persone potrei piacevolmente frequentare e che invece sono state colmate dal vuoto, dalla frenesia di tutti i giorni. Difficile riuscire a stare dietro a tutto, la vita è una continua corsa. I tagli da fare a volte sono proprio i rapporti personali e sociali, per non parlare di quando questi non sono del tutto sereni.

Tante amicizie finite per dei principi senza senso che oggi mi fanno sorridere perché infondati.
Aspettiamo delle scuse che sappiamo non arriveranno mai, ma rimaniamo fermi sui nostri “Principi”. Noi comunque andiamo bene così, stiamo bene anche senza gli altri, non abbiamo bisogno di nulla che già non sia nella nostra vita e viviamo ogni giorno senza voltarci mai…

E se… guardassimo dietro di noi, solo per un attimo, cinque minuti dedicati al nostro passato mettendoci in discussione e provando a interpretare i singoli fatti che tornano alla mente in modo oggettivo, come se guardassimo un film, come se noi non fossimo i protagonisti ma dei semplici spettatori…?

Esercizio difficile ma fondamentale per affrontare la quotidianità in modo più sereno. Le cose irrisolte ci lasciano sempre un amaro dentro che prima o poi paghiamo: tutto torna se non risolto, e allora soffermiamoci cinque minuti in più su quell’evento e scopriamo che non avevamo poi così ragione. Spostando il nostro punto di vista ci rendiamo conto che le cose potevano andare diversamente e che forse, se invece di chiudere definitivamente un rapporto facevamo il primo passo, avremmo ancora quell’amico con cui ridevamo di cose apparentemente stupide, ma che alla fine della giornata ci faceva sentire meno soli e ci dava quella marcia in più per apprezzare le piccole cose.

Penso che non sia mai troppo tardi, che non bisogna mai rimandare troppo. Penso che fare il primo passo sia un atto di maturità non facile, come me che fatico a chiedere “Scusa”. Ma quante situazioni risolte con una semplice parola? Quanti rapporti finiti senza una semplice parola? ;)

Ora…ciò che Ti ho raccontato è una normale vicenda occorsa a nessuno in particolare ma è, nello stesso tempo, una di quelle situazioni che nella vita è accaduta a quasi noi tutti. Amicizie, Amori finiti a causa di scemenze, incomprensioni, atteggiamenti da "prima donna".

Ma…Ti chiedo – mi chiedo – se ne vale la pena! La risposta è un secco NO!

Non è mai troppo tardi per prendere la cornetta del telefono e chiamare quella persona con cui hai chiuso i contatti tanto tempo fa, proprio a causa di una semplice incomprensione…non credi? ;)
 
Articolo di Viviana Grunert



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