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Che cos'è veramente la Creatività?

 

Tratto da Tu sei Dio, prendine atto -  di Story Waters

Rendendoti conto di essere il creatore della tua realtà ti accorgi che, malgrado essa abbia origine da te, questo non significa che tu ne abbia il controllo.


La creazione non è un atto di controllo. L’energia insita nel cercare di controllare qualcosa è un rifiuto della creazione. Nessun elemento della tua realtà richiede controllo da parte tua. Credere nella necessità del controllo equivale a non vedere la bellezza dell’espansione, a credere che senza i tuoi sforzi la realtà sarebbe meno bella. Ciò che crei ha una propria forma di coscienza, cercare di controllarlo è come cercare di controllare un essere umano.

Quando muovi i primi passi nel tuo potere di creazione è praticamente certo che vorrai modificare molti aspetti della tua realtà. È nella nostra natura aver cura di eliminare le cose che non vogliamo prima di cominciare a creare quelle che vogliamo. Il desiderio di nuove cose nella tua realtà non è di per sé un desiderio di controllo, ma è mettendolo in atto che può subentrare il controllo. Ciò che distingue la creazione dal controllo è l’atteggiamento su cui si basa l’espressione del tuo desiderio, che può essere di accoglienza o di rifiuto della tua realtà.

Il controllo è un atto di rifiuto, mentre la creazione scaturisce dall’accoglienza.

Quando esprimi il tuo desiderio sotto forma di controllo, di fatto vuoi distruggere un aspetto della tua realtà. L’energia di quel rifiuto è improntata al giudizio, un giudizio che dichiara il tuo desiderio di separarti da quell’aspetto di “ciò che è”. Sostanzialmente stai cercando di respingerlo nonostante si tratti di un riflesso del tuo essere, dal momento che è una parte della tua realtà a cui reagisci. Rifiutare qualcosa in questo modo equivale ad esprimere il giudizio che contenga qualcosa di “sbagliato”; significa in qualche modo negare il fatto che ti rappresenti. Nella sua energia di rifiuto, il controllo è un meccanismo di separazione.

Quello che rifiuti viene visto o come qualcosa di esterno da respingere o come un tuo aspetto difettoso che è meglio sopprimere. In questo modo neghi che si tratti di una tua creazione, che si tratti proprio di te. Quello che cerchi di respingere non ti ha fatto del male, ma è solo un’espressione del tuo dolore, che è stato prodotto unicamente dal tuo rifiuto di quella parte di te. È un circolo vizioso. Causa ed effetto non hanno niente a che vedere con le scelte fatte col cuore. Rifiutare qualcosa vuol dire credere che starai meglio eliminandolo dalla tua realtà, ma quello che rifiuti non è il tuo dolore, l’atto di rifiuto è il dolore.

Non respingere ciò che vuoi cambiare nella tua vita. Riconosci che si tratta di un aspetto di te che ti è stato utile per giungere a capirti, anche se l’esperienza è stata dolorosa. È stato un dono perché ti ha portato a vedere un aspetto del tuo essere che stavi rifiutando. Il dolore è un meccanismo che ti porta a focalizzare la tua attenzione su un aspetto del tuo essere da cui ti stai separando, così che l’energia da te convogliata sia potenzialmente in grado di favorirne la reintegrazione (guarigione). Quando respingi il tuo dolore e rifiuti di coglierne il messaggio, esso si trasforma in sofferenza.

Il dolore non deve farti soffrire: quando lo vedi con chiarezza ti indica la direzione verso la libertà.

Creare vuol dire esprimere l’energia dell’amore nel tuo essere. Consiste nel concentrarti su quello che vuoi anziché su ciò che non vuoi. Focalizzare l’attenzione su ciò che vuoi significa sentirne la gioia nel tuo essere, è amare quello che vuoi, e in questo modo attrarlo a te. (leggi sull'argomento anche la legge dell'Attrazione di W.Wattles)

Concentrarti sul rifiuto di quello che non vuoi equivale a creare legami di identificazione che lo fanno restare presso di te; la tua attenzione non fa che avvicinartelo sempre più. Sia «Io sono» che «Io non sono» sono dichiarazioni di identificazione, in questo contesto il “non” è irrilevante. Ogni cosa su cui ti concentri, sia amandola che rifiutandola, viene attratta nella tua realtà. È così che finiamo per creare quello che ci fa paura. La nostra paura agisce come un focolaio che fa in modo che le cose di cui abbiamo paura si manifestino. Allora, invece di cercare di esercitare il controllo su “ciò che è”, permettigli semplicemente di esistere e concentrati su quello che vuoi. Accogliere la tua realtà vuol dire lasciar perdere ogni tentativo di controllarla. Quando assumerai questo atteggiamento, le energie di amore e attrazione legate al tuo desiderio realizzeranno ciò che vuoi.

L’abbandono dell’energia di rifiuto è un percorso graduale, è come liberarsi di un’abitudine radicata. L’aver vissuto per anni con qualcosa che detesti ha creato una serie di legami con quella cosa. La rabbia, l’odio e la repulsione sono potenti forze di identificazione. Ogni emozione è una forza di attrazione: provare un’emozione per qualcosa equivale ad attrarlo a te. Il fatto che ti susciti un’emozione significa che ti sta portando un messaggio. Il messaggio è l’emozione stessa e solo permettendoti di provarla potrai sentire il messaggio. Una volta che avrai ascoltato e integrato il messaggio, e quindi l’emozione, avrai eliminato dalla tua realtà la concentrazione su di esso.

Il contrario dell’amore è il contrario della rabbia, è l’indifferenza. La vera indifferenza per qualcosa è un’assenza di reazione emotiva e in quanto tale rappresenta l’assenza di desiderio di controllo su quella cosa. In questo modo le permetti completamente di essere così com’è. Essere indifferente nei confronti di qualcosa equivale a farlo uscire dalla tua realtà dato che non lo associ più alla tua identità o non agisci più per dissociarlo dalla tua identità.

Questo vuol dire permettergli di essere quello che è e di andare per la sua strada. Provare indifferenza significa che non cerchi di tirare qualcosa verso di te né di spingerlo via, si tratta quindi di uno stato che non implica alcuno sforzo. Non puoi costringerti ad essere indifferente, non puoi darti da fare per provare indifferenza nei confronti di qualcosa che stai cercando di eliminare dalla tua vita. Non puoi obbligarti a non provare niente: farlo significa entrare in una sorta di autointorpidimento che equivale alla soppressione (al rifiuto) delle tue emozioni. L’indifferenza per qualcosa non può essere prodotta artificialmente, nasce solo dalla tua accettazione di quella cosa così com’è. Allora entri in una situazione di equilibrio e di integrazione con quella cosa.

Per far uscire dalla tua vita qualcosa che hai cercato di respingere, diventa disponibile ad accettarlo.

Questo non vuol dire che devi gradirne la presenza, si tratta invece di accettarne l’esistenza nella tua realtà così da smettere di rifiutarla. Significa renderti conto e riconoscere che è stata una valida parte dell’espressione del tuo essere; vuol dire permetterti di pensare che possa rimanere nella tua realtà e che finché ci resterà avrà significato, sapendo che quando abbandonerà la tua realtà avrà esaurito il proprio compito e ti avrà trasmesso il suo messaggio. Se smetterai di controllare il rifiuto di ciò che non vuoi per concentrarti positivamente su quello che vuoi, permetterai all’armonia dell’espansione di entrare a far parte della tua realtà.

La creazione è un atto d’amore: amore per il tuo essere, per la vita e per l’amore stesso. È un viaggio di esplorazione attraverso il dare alla luce nuove ed entusiasmanti esperienze nella tua realtà invece di cercare di manipolare e controllare ciò che già esiste.

Tu sei Dio, prendine atto - di Story WatersÈ diventare cosciente che le cose che ti circondano sono belle perché ti rimandano la tua immagine, e tu sei bello o bella, anche quando esplori aspetti dell’esistenza come la separazione, il dolore o il controllo. Rifiutando un aspetto della tua realtà lo intensifichi anziché liberartene. Accettare la tua realtà vuol dire permetterle di fluire, di cambiare.

Essere nel flusso della vita non è cercare di trattenere un’esperienza o respingerla, ma è semplicemente essere nell’esperienza. Questo significa essere nel Presente.

La realtà che hai di fronte è l’esperienza più significativa che potresti fare in questo momento. Non è mai un errore. Per diventare cosciente del suo messaggio d’amore devi permettere all’esperienza della tua realtà di entrare dentro di te. Allora sarete una cosa sola, e tu non la rifiuterai, non le opporrai resistenza e non la giudicherai.

Questo vuol dire sperimentarla con chiarezza e ascoltarne il messaggio, che ti dice di permetterle di trasformarsi nell’esperienza successiva. Ascolta il messaggio della tua attuale realtà per farle perdere la rigidità e permettere ai tuoi sogni di svilupparsi con fluidità.

Fonte BisEdizioni:

http://www.bisedizioni.it/approfondimenti/creare_non_significa_controllare.php



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