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Essere Ricchi

Essere ricchi? Un problema di testa

 

Studi sociologici effettuati da enti specializzati hanno osservato e dimostrato che su tutta la popolazione italiana, solo il 3% dei cosiddetti “poveri” riesce a elevare la sua posizione sociale. È un dato sconfortante, ma perfettamente comprensibile: chi nasce ricco è “educato” all’abbondanza, sa cosa significa poter spendere soldi senza le preoccupazioni di fine mese, come bollette, tasse, assicurazioni, non vive il presente con l’ansia di risparmiare per il futuro e, in genere, cresce più sicuro, cosa che si traduce in una perdurata stabilità economica.

Chi nasce “povero” deve fare i conti fin dall’infanzia con una situazione disagiata, fatta di rinunce e  sacrifici; il ricco viene percepito quasi come un alieno, abitante di un pianeta, quello del benessere economico, che non potrà mai essere raggiunto, o peggio, come un disonesto che ha accumulato denaro sulle spalle delle persone corrette.
L’idea che la ricchezza, l'essere ricchi,  equivalga al “male” si radica nel subconscio e finché non si cambia mentalità, non si potrà cambiare nemmeno tutto il resto.

 

Essere Ricchi: una questione di percezione

 

Aver capito che associare l'essere ricchi alla cattiveria e alla criminalità è già un passo fondamentale nel cammino del cambiamento. Risulterà più facile se si rivolge l’attenzione alle persone facoltose che scelgono di donare parte della loro ricchezza per fini benefici. Il miliardario Bill Gates, per esempio, destina una quota del suo guadagno all’organizzazione umanitaria fondata insieme con la moglie Melinda.

E provate a pensare a quante cose positive per gli altri potrete fare voi con i soldi che guadagnerete! Cercate di essere precisi anche nei vostri pensieri: ci sono appunto tantissime cose positive che possono essere realizzate con una maggiore disponibilità economica: quali sono quelle a cui volete dedicarvi? Un’immagine mentale chiara vi aiuterà a mantenere la concentrazione sul vostro obiettivo.

A volte si crede anche che chi guadagna soldi per sé, ne sottrae agli altri: questa è una concezione sbagliata del denaro che la società ha imposto per mantenere le cose come stanno, ovvero molta ricchezza accentrata nelle mani di pochi uomini sul pianeta. E questo vi sembra giusto?

Alcuni inoltre credono di non avere proprio le possibilità di accrescere le proprie entrate. Pensate invece che ci sono molti modi per guadagnare soldi e che ognuno ha prerogative proprie che, sfruttate, possono rivelarsi sorgenti insospettate di successo, come la capacità di scrivere, cucinare, suonare, l’abilità nelle vendite, nel rapporto con gli altri… insomma, scoprire le proprie abilità oltre a essere soddisfacente potrebbe risultare economicamente molto conveniente!

 Da non dimenticare infine che il denaro non deve essere mai un fine, ma solo un mezzo: nessuno, a parte Zio Paperone, godrebbe soltanto nell’accumulare ricchezza e nel lasciarla inviolata, ma tutti vorrebbero più soldi per migliorare la vita propria e altrui!

Ricapitolando: cambiare l’atteggiamento mentale è il primo e più importante passo per cambiare la propria situazione economica… provate, non date fretta a voi stessi, ma rafforzate col tempo la vostra fede, e i risultati non tarderanno, proprio perché Essere Ricchi è una questione di percezione…

Un saluto di magia,
Lady Magic

2 commenti

  1. Lady Magic hai perfettamente ragione, ma il problema non è che c'è davvero troppa poca informazione adeguata in giro. Il povero vive in uno stato di ignoranza e rimarrà sempre povero. La verà ricchezza di questo secolo è “il sapere”, quindi tutti coloro che si rifiuteranno di sapere, conoscere e prepararsi adeguatamente ai cambiamenti che ormai avvengono costantemente, continueranno a essere “poveri” o lo diventeranno presto. La mente è potente, ma siamo noi che dobbiamo esercitarla giorno dopo giorno.
    Un saluto da Rio ;)

    Cosimo

  2. mi sembrano delle ottime osservazioni che riassumono quelli che sono i tipici blocchi legati al denaro in italia!
    :-)
    complimenti.

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