Che cos’è la Psicosomatica
Scritto da Fausto in Evoluzione&Consapevolezza, tags: benessere, comunicazione, corpo e spirito, corpo umano, Guarigione, linguaggio del corpo, psicosomatica, yogaLa Psicosomatica
Psicosomatica è una parola che ha origini greche e che sta a significare l’unione di anima e corpo. Nel passato questa unità veniva data per scontata, dal momento che siamo persone in quanto siamo un’unione di anima e corpo.
Hai mai letto storie o leggende dei miti degli Indiani d’America? Oppure interessanti testi sulla filosofia orientale?
O qualche racconto che narra di storie ambientate in Africa? Sotto spoglie diverse, in ognuna di queste culture esisteva una persona che si occupava della “cura” delle persone. Gli “stregoni”, ad esempio, possono essere visti come praticanti di questa disciplina, in quanto cercavano di trovare il significato delle malattie attraverso i sogni del malato. Insieme a rimedi preparati con le erbe della zona in cui vivevano, essi cercavano di accompagnare il malato in un percorso di guarigione che comprendeva anche la sua anima, cercando di capire da dove provenisse quella malattia, e in quali modi la guarigione potesse avvenire nella sua completezza.
Nella nostra cultura occidentale, a partire già dagli antichi greci, abbiamo sviluppato una grande abilità nell’individuare il dettaglio, il sintomo particolare, l’organo o il tessuto coinvolto, ponendo una puntigliosa attenzione proprio alla cura del sintomo. Se ci fai caso, e se ti è capitato di sperimentarti in studi filosofici nel tuo percorso di studi o per tua passione, nell’antica Grecia esistevano da una parte i grandi medici, come Ippocrate, e dall’altra i grandi filosofi.
Dunque, discipline come medicina e filosofia nella nostra cultura si sono differenziate già dalle origini, assumendo caratteristiche specifiche molto diverse: l’una in campo scientifico, l’altra in campo metafisico. Se tu pensi allo studio di un bravo medico, osserverai nella sua libreria una quantità di testi, interessantissimi, sulla fisiologia del corpo umano, ricchi di contenuti scientifici e di fotografie che raffigurano le immagini di organi sani e organi malati. Lo studio di un filosofo te lo immaginerai molto diverso, forse un po’ più caotico, ma allo stesso modo con librerie colme di testi che, pur utilizzando una terminologia altrettanto complessa, trattano di tematiche difficilmente tangibili.
Se ti è capitato di dover scegliere un percorso universitario, nella tua esperienza, o se hai conosciuto qualcuno che si è imbattuto in questa scelta, avrai potuto notare la netta separazione che esiste nelle nostre università, tra discipline umanistiche, filosofico-letterarie, e discipline scientifiche.
Questa separazione indubbiamente ha permesso uno sviluppo interessantissimo nella specializzazione di ogni disciplina, essendo di grandissima importanza la ricerca scientifica e il progresso che, soprattutto in occidente, si è verificato nella cura di sintomi che un tempo sarebbero stati mortali. Ma, d’altro canto, prova a pensare a quanto abbiamo interiorizzato questa separazione, cosa che del resto si realizza continuamente anche nel nostro modo di fare, nel nostro modo di dire e di pensare. Non ti viene naturale collegare un fastidio che senti nel tuo corpo all’organo corrispondente? O, quanto meno, all’organo che si trova più vicino?
La nostra cultura ci insegna a vederci molto più come costituiti da tante parti separate: le nostre parti del corpo, i diversi organi che ci permettono di vivere. L’anima da una parte, e il corpo dall’altra. Difficilmente però ci dà strumenti per metterle in comunicazione e, soprattutto, per vederci nella nostra completezza. In Oriente, invece, il modo di vedere le cose è diverso. In culture come quella cinese, ad esempio, c’è sempre stato, e c’è tuttora, uno stretto legame tra il corpo e l’anima.
E il legame sta proprio nella stretta connessione e comunicazione che gli orientali riconoscono a queste due entità che costituiscono la persona umana. Avrai sicuramente sentito parlare ?da amici interessati, per tua conoscenza personale, in qualche documentario o in qualche film ?delle tradizioni di medicina cinese. Qui ora non parleremo in maniera approfondita di medicina cinese, ma voglio prenderla solo come esempio per introdurti al nostro percorso per un nuovo modo di ascoltare i segnali del corpo.
Prendo come riferimento la medicina cinese perché costituisce insieme allo shiatsu l’insieme delle discipline e delle teorie a cui faccio riferimento, e che ritengo di fondamentale importanza come punto di partenza per iniziare questo nostro viaggio.
Ti riassumo dunque i due punti di vista da cui possiamo partire per considerare il nostro essere persona:
• Occidente. Medicina e filosofia studiano l’uomo separatamente, considerando il suo aspetto fisico (scientifico) e il suo aspetto spirituale (metafisico). Sviluppa il progresso scientifico e tecnologico nella cura del sintomo
• Oriente. La medicina è inserita nella filosofia; l’uomo è unità di corpo e spirito. Osserva la relazione continua che esiste tra il corpo e la mente. Tramanda la tradizione di millenni.
Nella cultura orientale la filosofia e la medicina sono un tutt’uno, cosa che si riflette nel modo che gli orientali hanno di vedere la persona. Per spiegare come è costituito l’essere umano, gli orientali e la medicina cinese ricorrono non solo alla fisiologia, ma anche alla filosofia che, per loro, dà un senso all’anima, allo spirito, alla mente. Negli esercizi che potrai svolgere leggendo l’ebook I segnali del corpo, troverai sicuramente delle strette affinità con alcune tipologie di esercizi occidentali. Quello che però cambia è la modalità di esecuzione, l’obiettivo che si vuole raggiungere, il contatto diverso che si stabilisce tra corpo, mente e anima. Una cosa che giustamente potrai pensare ora è:
Sì, d’accordo, ma io sono italiano, sono occidentale, e questa è la mia cultura di appartenenza!
Hai perfettamente ragione! Dobbiamo sempre tenere presente la nostra cultura di riferimento, la nostra cultura di appartenenza. Infatti, uno degli obiettivi del percorso che stiamo facendo in queste pagine, è proprio quello di integrare diverse culture, diversi modi di pensare e diverse tecniche per raggiungere nel migliore dei modi il tuo benessere, la tua realizzazione. Così come integriamo diversi approcci, diverse filosofie e diverse tecniche, potrai integrare la tua mente e il tuo corpo, ciò che di te puoi osservare con ciò che gli occhi non possono vedere.
Potrai realizzare ciò integrando diversi punti di vista, costruendo una tua sintesi di ciò che ritieni possa avvicinarsi al tuo modo di essere, mettendo insieme ciò che è parte della tua cultura e ciò che puoi conoscere di nuovo, che ti consente di aprire lo sguardo, di ampliare le tue possibilità.
Ad esempio, gli obiettivi che tu ti prefiggi, o che ti prefiggerai, saranno sicuramente legati al tuo contesto ambientale, al lavoro che ti piace svolgere, alle tue passioni che hai scoperto nella tua vita e all’interno della tua cultura. Ma in che modo puoi raggiungere i tuoi obiettivi?
Ecco quello che fa la differenza! Se pensi a un unico modo, a un’unica strada su cui camminare, ecco che ti precludi una gran parte di panorama e di paesaggi. Se invece pensi a tutte le diverse strade che possono portarti a raggiungere un obiettivo, allora puoi raffigurarti nella tua mente tutta la mappa delle possibilità, intersecando diverse strade e diversi percorsi, per raggiungere nel migliore dei modi il tuo obiettivo.
Quindi, prova a pensare a quali altri punti di vista conosci relativamente a come viene considerata la persona; forse hai avuto occasione di leggere libri che trattano di filosofie orientali: indiana, cinese, tibetana ecc. Forse sei appassionato di yoga o di qualche arte marziale, oppure semplicemente ti piacerebbe iniziare a praticare tutto ciò. Potresti essere attratto dalla filosofia Zen, dagli aforismi che spesso si trovano in raccolte nelle librerie. Oppure ti colpiscono e ti interessano le brevi citazioni che trovi su internet. Al giorno d’oggi è sempre più facile accedere a frammenti di filosofia orientale, proprio come negli esempi che ti ho citato prima.
Ma questo non vuol dire che, necessariamente, tu debba convertirti al Buddhismo, o al Thaoismo, o alla filosofia Zen. Quello che però puoi fare, e in modo molto semplice, è trarre un arricchimento da ogni cosa nuova che ti viene proposta; cercare di comprendere un nuovo punto di vista, e se lo condividi, farlo tuo. Il fatto che questi frammenti di filosofie orientali (come poco sopra detto) si diffondano, e che molte più persone si stiano affacciando a discipline come lo yoga e le arti marziali, diventa un messaggio molto importante in relazione all’esigenza, che oggi sembra prospettarsi sempre più impellente, di trovare un punto di contatto più chiaro, più integro e più profondo tra il nostro corpo e la nostra mente.
Quindi, una volta che hai pensato a quali punti di vista conosci che trattano questo argomento, prova a considerare a quale di questi ti senti più vicino, a quello con cui trovi più affinità. Tutti i punti di vista che hai scelto, e che possono darti una spiegazione sul rapporto che esiste tra corpo e anima, saranno tra loro diversi; ma sono certa che avranno almeno un elemento in comune, e cioè il tuo interesse ad approfondirli, a coniugarli, a far emergere in ciascuno di loro un aspetto rilevante che può esserti utile almeno una volta nella vita.
In questo modo stai integrando tutte le tue conoscenze sul nostro argomento, in modo da mettere sul tavolo tutte le tue carte, e per poterci inserire, visto che l’articolo è finito, anche il punto di vista che io ti sto proponendo.
La Psicosomatica e i segnali del corpo > Approfondimenti
Lo studio della psicosomatica porta ad affermare che il grado di benessere interiore influisce positivamente o negativamente anche all’esterno, in particolar modo sul nostro corpo fisico.
Di questo argomento parla in maniera precisa e completa Cecilia Mariotto nel suo ebook "I Segnali del Corpo", nel quale mette a disposizione tutta la sua competenza ed esperienza sul campo per chiunque voglia approfondire l’argomento Psicosomatica e Linguaggio del Corpo.
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