Bob Proctor, non è questione di soldi
Scritto da Fausto in Autori&Maestri spirituali, Legge di Attrazione, Libri&Risorse, tags: abbondanza, autostima, bob proctor, consapevolezza, desideri, felicità, il segreto, Legge di Attrazione, libri, maestri spirituali, migliorarsi, soldi, the secretDopo il successo mondiale ottenuto con The Secret e la conferma con Sei nato ricco, BOB PROCTOR torna in Italia con un nuovo attesissimo bestseller.Il suo Nuovo libro dal Titolo Non è questione di soldi insegna a sviluppare la mentalità della prosperità, per fare quello che ci piace, compresi i soldi. Ma il denaro non è l’obiettivo: è il risultato.
In questo spazio dedicato esclusivamente a Bob Proctor e al suo nuovo grandioso libro Non è questione di soldi, ho il piacere di proporTi una bella introduzione del suo libro.
Ecco cosa ci dice Bob Proctor in Non è questione di soldi. Buona Lettura
Lo studio delle potenzialità umane mi ha sempre affascinato. Non potete dire cosa sarà in grado di fare una persona solamente guardandola. Alcuni compiono imprese straordinarie anche attraverso le avversità peggiori; altri vivono tragedie terribili, ma ne emergono più capaci e sicuri; ad altri ancora sembra essere negata qualsiasi possibilità nella vita, eppure emergono come simboli emblematici del trionfo.
Pensate a Helen Keller: cieca e sorda prima ancora di compiere due anni, divenne un’eloquente sostenitrice dei diritti dei disabili. Giovanna d’Arco divenne la guida di uomini in un’epoca in cui le donne che sfidavano l’autorità venivano bruciate sul rogo. Bill Gates aveva abbandonato gli studi, ma ha cambiato il mondo e ha inaugurato l’era del computer. John F. Kennedy ha sollevato una nazione e l’ha spinta nell’era dello spazio solamente grazie alla visione di un uomo che atterrava sulla luna. Martin Luther King ispirò una rivoluzione sociale di cambiamenti non-violenti in un segmento della popolazione che era stata oppressa per generazioni.
Cosa pensereste se vi dicessi che avete esattamente la stessa capacità di cambiare il mondo di questi grandi individui? Fareste fatica a crederci, ne sono sicuro. Se invece vi portassi con me lungo le strade di una qualsiasi città e vi indicassi un senzatetto, credereste di avere potenzialità maggiori? Probabilmente sì. Se vi indicassi uno dei vostri colleghi, non considerereste forse il vostro potenziale pari o addirittura maggiore rispetto al suo?
E se fossimo X N M a New York e vedessimo passare Donald Trump nella sua limousine, pensereste di avere le sue stesse capacità? Probabilmente no. Perché? Si tratta semplicemente del condizionamento. Infatti, tendiamo a giudicare le capacità di una persona in base ai suoi risultati attuali. Se questi sono minimi, presumiamo che non miglioreranno. Se i vostri prodotti attuali rientrano in quella che considerate la media, allora vi viene facile supporre che rimarranno sempre allo stesso livello. Se vedete qualcuno molto ricco, naturalmente vi aspettate che abbia un potenziale più grande, dato che i suoi risultati sono così significativi.
Nella nostra mente facciamo questo gioco dei paragoni e decidiamo in quale categoria rientriamo. Ma, come ho già ripetuto, i vostri risultati attuali non hanno niente a che fare con il vostro futuro: sono assolutamente irrilevanti. La percezione di essere inferiori agli altri è ridicola; siete uguali a chiunque altro e viceversa. Non esiste la mancanza di successo o ricchezza, ce ne sono a iosa. Ciò significa che ogni individuo ha le stesse identiche potenzialità; le uniche differenze sono quelle che percepiamo nella mente. Questo fatto si nota soprattutto nei bambini.
Quando iniziano ad andare a scuola, credono a quello che gli viene detto; se si dice loro che sono lenti o stupidi, finiranno per crederci, anche se non è affatto vero. Se invece viene detto loro che sono brillanti e dotati, ci credono e le loro prestazioni migliorano per soddisfare quelle aspettative. L’opinione che avete di voi stessi e delle vostre potenzialità deriva da un miscuglio di esperienze e affermazioni che avete assorbito da bambini. Non avevate altra scelta se non quella di crederci: la mente conscia non era allenata e capace di filtrarli e il subconscio li ha accettati come fatto. A meno che non tentiate di modificare consciamente tali supposizioni, continuerete a ritenerle vere. Per ottenere grandi cose dovete credere di avere lo stesso potenziale di chiunque altro e dovete impegnarvi a svilupparlo.
Siate originali Come ha detto una volta Ralph Waldo Emerson:
«C’è un momento, nella formazione di ogni uomo, in cui si convince che l’invidia è ignoranza e l’imitazione un suicidio»
Io interpreto questa frase direttamente in relazione a chi vuole vivere una vita ricca. Perché? Bene, una delle cose più importanti che dovete accettare è che avete lo stesso potenziale di chiunque altro. E se è così, perché dovreste invidiare gli altri? Se le potenzialità sono le stesse, anche i risultati potranno essere altrettanto validi. Quando ho iniziato a studiare la creazione della ricchezza, questa è stata una delle prime cose che ho imparato. Se volete ottenere gli stessi risultati delle persone ricche, dovete darvi da fare per crearli voi stessi. Emerson diceva anche che «l’imitazione è un suicidio». Ed è vero: tutti quelli che raggiungono un grande benessere, lo
in maniera solo leggermente diversa.
Naturalmente si tratta di individui unici con le proprie passioni, esattamente come voi. Non potete limitarvi a replicare le azioni di qualcun altro e aspettarvi di ottenere il medesimo successo, perché il sentiero verso la ricchezza è fatto di passione e quest’ultima, lo sappiamo bene, è unica e personale proprio come gli individui. Ecco perché dovete scoprire la vostra passione personale per creare la ricchezza.
Spero che vi sentiate sollevati. Pensateci: per generare ricchezza non dovete essere un magnate dell’immobiliare come Donald Trump o un oratore internazionale come me. Lo so per esperienza. Conosco molte persone che hanno cercato di fare il mio stesso lavoro e sapete una cosa? Non mi sono mai sentito minacciato, anzi, sono più che felice di spiegare in dettaglio quel che faccio. Spesso, dopo alcuni mesi di tentativi, tornano da me (a volte leggermente irritati) e vogliono sapere cosa ho tralasciato di dire. Non riescono a capire perché i loro risultati siano stati così scarsi, dato che hanno imitato esattamente il mio comportamento. Ma come abbiamo già visto prima, il problema non è quello che ho dimenticato di dire, è qualcosa in loro. Per quanto mi imitino in modo pedissequo, non possono ricreare la passione che nutro per il mio lavoro.
Ecco perché dovete trovare la vostra vocazione, quella che vi fa balzare fuori dal letto ogni giorno ansiosi di cominciare. Sapendo di avere il potenziale di creare qualsiasi vita desideriate, come potete giustificare il fatto di dare tempo in cambio di denaro ora per vivere la vita che volete in futuro? Come potete dire che il vostro tempo vale 20 o 40 euro l’ora? Il vostro tempo non ha prezzo! Attribuendogli un valore fasullo in denaro, diventate gli artefici del vostro fallimento. Migliaia di persone al mondo capiscono e sono d’accordo sul fatto di avere delle potenzialità, ma quante si prendono effettivamente la responsabilità della propria vita e si danno da fare? Molto poche, purtroppo.
Molti riescono a concepire la possibilità di un cambiamento, ma assumersene l’impegno – la volontà di superare i vecchi preconcetti e convinzioni che vi sono stati instillati per tutta la vita – è del tutto diverso. Ma se non la cogliete, rimarrà solo una possibilità, una potenzialità irrealizzata. Ciò vi riporta al punto di partenza: l’entusiasmo presto si trasforma in apatia e questa vi fa andare al lavoro giorno dopo giorno. La vita riprende la solita routine faticosa; vi convincete che avete bisogno di un po’ di tempo, che dovete passare ore davanti alla tv a guardare dolore, sofferenza e idee negative. Ciò vi porta all’apatia, che è come una droga sadica che impedisce alla mente di desiderare di più; vi convince che state bene così come state. È l’amica della mediocrità e, come tale, l’acerrimo nemico della vera ricchezza.
La legge di attrazione Negli ultimi anni la Legge di attrazione ha suscitato molto interesse. E non c’è niente di male: l’idea che potete attirare nella vostra vita quello che volete è piuttosto allettante, no?
Dovete però sapere che la Legge di attrazione è già all’opera nella vostra vita, e lo è sempre stata, solo che non ne eravate consapevoli. La spiegazione fondamentale di questa legge è che ogni cosa presente nella vita viene attirata dai nostri pensieri.
La legge è sempre attiva: tutto ciò che ci accade (bene, male o indifferente), l’abbiamo attirato noi, anche se magari non capiamo come. Lo dico perché spesso mi viene chiesta la ragione delle disgrazie e delle catastrofi. A essere sinceri non la conosco, ma posso dirvi per certo che avete la capacità di attirare cose buone e positive nella vostra vita, se solo lo volete.
Abbiamo già preso in considerazione il potere che i pensieri e le convinzioni hanno sulla mente e il modo in cui la influenzano. La legge di attrazione riguarda gli effetti di tali pensieri. Può sembrare un concetto molto semplice, ma richiede una buona dose di responsabilità individuale. Per attirare i risultati positivi e la ricchezza desiderati, dovete prima comprendere e accettare che tutto ciò che vi è accaduto finora l’avete attratto voi: è una vostra responsabilità e di nessun altro. Pochi sono disposti a farlo; più spesso preferiscono dare la colpa agli altri o al destino e allontanano l’idea che sono i loro pensieri e convinzioni ad essere responsabili dei loro risultati attuali.
La Legge di attrazione in realtà è una ramificazione della Legge della vibrazione, che postula che tutto è energia e che quell’energia è costantemente in movimento o in vibrazione. Ciò vale sia per gli oggetti fisici, che vibrano a livello atomico, sia per l’energia creata dai vostri pensieri. Ogni volta che pensate a qualcosa, state mettendo in moto l’energia. Quest’ultima attira altra energia dello stesso tipo; pertanto, i pensieri positivi sono una calamita per l’energia positiva, mentre quelli negativi, be’, non c’è bisogno che lo dica, no? È importante tenere a mente questo concetto, perché la Legge di attrazione è imparziale, vale a dire che è in grado di creare cose positive o negative in ugual misura. Non ha un’opinione, ma si limita a darvi quello su cui vi concentrate. Quest’ultimo punto è molto importante: non vi dà quello che dite di volere, bensì ciò su cui vi focalizzate.
Ricordate quando ho detto che dovete concentrarvi su quello che volete che accada invece di preoccuparvi per qualcosa di negativo come le bollette da pagare? Questo concetto è molto importante ai fini della Legge di attrazione. Più vi preoccupate per cose simili, più vi concentrate sulla paura di non riuscire a guadagnare abbastanza. E con tutta probabilità vi porterà nell’ultimo posto dove volete essere: verso la bancarotta o peggio. Se vi concentrate su una ricchezza maggiore, attirerete le soluzioni e le risposte che creeranno un reddito aggiuntivo. Quindi, quello che avete praticato, ossia non preoccuparvi delle bollette, diventerà realtà. È chiaro che vogliamo utilizzare la Legge di attrazione a nostro vantaggio, non a nostro discapito. Prima di tutto, però, dobbiamo analizzare spassionatamente i nostri risultati attuali. Non intendo dire che dovete commiserarvi, soprattutto quando ciò vi induce ad attirare cose spiacevoli. No, dovete fare di tutto per ottenere un quadro obiettivo. Chiedetevi che tipo di amici avete, come sono i colleghi, se siete soddisfatti del vostro reddito o come vanno i vostri affari. Man mano che le risposte a queste domande vi scorrono nella mente, scrivetele.
Assicuratevi inoltre di scrivere la prima risposta che vi si affaccia alla mente, non quella indorata che razionalizza e giustifica i risultati indesiderati. Poi, mentre leggete la lista, rendetevi conto che sono quelle idee ad essere responsabili della creazione dei risultati che avete ottenuto finora. Ciascun risultato è attirato da un vostro determinato pensiero o convinzione. I pensieri iniziali sono un riflesso delle convinzioni subconscie, che sono il fattore che ha attirato la realtà attuale. Chi fa questo esercizio spesso trova che i pensieri e le convinzioni che mette in luce non gli piacciono. Ora fate un passo indietro: dovete ammettere che sono un mero riflesso di quello che è stato nella vostra vita e che avete la possibilità di cambiarlo se volete. Ecco perché dedico molto tempo a spiegare come modificare la mentalità e trasferire i pensieri positivi nel subconscio: sono la base sui cui opera la Legge di attrazione. Purtroppo, anche chi legge tali informazioni sulla Legge di attrazione ottiene comunque sempre gli stessi risultati.
Non importa quante volte tenga discorsi o condivida le mie nozioni con il pubblico mediante libri, prodotti audio e programmi di coaching, molti producono i medesimi risultati anno dopo anno, a volte decennio dopo decennio. è una cosa terribile a cui assistere e mi provoca un’enorme frustrazione. So che hanno compreso le mie spiegazioni; a livello intellettuale sono consapevoli che sono sensate; probabilmente le hanno sentite ripetere anche da altri che ne comprendono l’efficacia. I loro risultati, tuttavia, indicano che non le hanno mai comprese veramente fino al punto di incorporarle nella propria vita. Come mai? Perché spesso si fermano al primo passo, ossia all’analisi dei risultati. Assumersi la responsabilità di una vita che non si ama e riconoscere di averla creata può spezzare il cuore.
Pochi hanno il coraggio di farsi strada attraverso i vecchi condizionamenti. Fa male guardare un risultato deludente e assumersene la colpa, quindi lo mettono da parte ed evitano il problema. Quello che non capiscono, tuttavia, è che stanno ancora invocando la Legge di attrazione: non si può spegnere, è sempre all’opera. E cercando di dimenticare la delusione, non fanno altro che alimentare la Legge di attrazione in modo negativo e distruttivo. Dovete essere disposti ad accettare di aver creato la situazione attuale e dovete impegnarvi a usare la Legge di attrazione perché vi aiuti nel perseguimento della ricchezza. Dopo che avrete fatto il punto della situazione in cui vi trovate e vi sarete assunti la responsabilità di ciò che ha creato i risultati, siete pronti a fare il passo successivo. Forse avete già tentato di scegliere idee e pensieri che portassero con sé una vibrazione positiva, ma finora non avete fatto progressi.
Dovete prestare molta attenzione alle influenze esterne: le persone con cui trascorrete del tempo, ogni cosa che vedete o sentite alla tv o persino conversazioni casuali. Tutto ha una sua vibrazione. Se vi accompagnate a persone con una vibrazione negativa, è difficile che riusciate a scegliere sempre cose positive. Se avete un amico o un familiare che emette una litania costante di pensieri negativi – lamentandosi del lavoro, delle amicizie, del denaro – ciò ostacolerà la vostra capacità di proiettare fatti positivi. Quante volte vi siete accorti che, dopo esserci stati assieme, vi sentivate svuotati? Ed è proprio così: l’energia positiva vi è stata letteralmente succhiata! Potete correggere la situazione, ma significa stare lontani da persone simili. Naturalmente non sempre ci è possibile scegliere i nostri soci, e nemmeno i parenti, quindi evitarli non è così semplice o fattibile. Il modo migliore per difendersi, allora, è non lasciarsi coinvolgere emotivamente dalla loro energia negativa.
Rifiutatevi di commiserarvi; non fatevi trascinare sul fondo. In questo modo potete attutire l’impatto dei loro pensieri negativi e permettere a quelli positivi di farsi strada radiosi. Le influenze esterne minacceranno sempre di unire le loro energie opposte o discordanti con le vostre. Se vi lasciate coinvolgere a livello emotivo da tali influenze, la vita ricca che desiderate sfumerà in un soffio. Dovete essere risoluti nel modificare i risultati e molto determinati nel proteggere la mente dai pensieri negativi. Tornate alle prime domande che vi ho fatto sulla vita e sul reddito. Analizzate le risposte: da dove nascono quelle idee? Da qualcosa che avete sentito o vissuto da piccoli? Sono le parole di un insegnante, di un genitore o di una figura autorevole? Sono il risultato di un incontro con il capo, con un coniuge o con ex coniuge? Volete continuare a consentire ai loro pensieri o idee di controllare i vostri risultati?
A un certo punto, persino i bambini si ribellano alle istruzioni che ricevono dagli adulti. L’ho visto accadere in un ristorante, dove una bambina si rifiutava di mangiare le verdure che evidentemente non le piacevano. Ogni volta che la madre cercava di fargliele assaggiare, la risposta della figlia era la stessa: incrociava le braccia e stringeva i denti dicendo “tu non mi comandi!”. Quando pensate alle influenze esterne che hanno dominato la vostra mente per la maggior parte della vita, questa è un’ottima reazione: “tu non mi comandi!”.
Potete scegliere di alterare e rifiutare le vecchie idee, ma richiede una volontà caparbia e risoluta e la determinazione di farlo accadere. Proprio come la bambina che era determinata a non permettere a un solo boccone di passare attraverso i denti digrignati, anche voi dovete possedere la stessa tenacia per modificare i vostri pensieri. Fino a che non identificate l’origine dei pensieri da cui derivano i risultati e finché non vi decidete a modificare quei pensieri, non farete molti progressi verso la mentalità della ricchezza. Una volta che li avrete compresi, ci vorrà un impegno notevole per far accadere i cambiamenti. Ci vuole ben più di un desiderio occasionale o di un proposito per l’anno nuovo. Richiede un impegno deciso, che tuttavia è solo il punto d’inizio.
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